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I Rischi Di Dormire Con Lo Smartphone

I rischi di dormire con lo smartphone

Tantissime persone dormono con il cellulare acceso, accanto al cuscino. Le conseguenze di quest’abitudine, sempre più diffusa tra i giovani (e non), sono diverse e vanno dai più comuni disturbi del ciclo del sonno al rischio di tumore al cervello, dovuto all’esposizione prolungata alle onde elettromagnetiche emesse dallo smartphone. 8 persone su 10, secondo l’Ufficio Federale delle Comunicazione (UFCOM), tengono il cellulare acceso la notte, e ne ignorano i potenziali pericoli. Quali sono? Scopriamoli insieme.

 

Il sintomo di ipervigilanza

Si stima che utilizzare il cellulare prima di andare a dormire – riducendo il livello di melatonina misurato nella saliva – diminuisca di 45 minuti circa la durata del sonno e ne intacchi la qualità. Uno dei motivi per cui lo smartphone dovrebbe mantenere le distanze dal nostro letto é infatti il sintomo della ipervigilanza, come spiega Neil Stanley, un esperto del sonno.

“Tenere il telefono acceso vicino a noi durante la notte, ci porta a considerare – a livello inconscio – la possibilità di rispondere a qualsiasi richiesta. Il cervello quindi monitorerà costantemente la situazione. Questo ha una conseguenza diretta sul sonno che sarà più leggero e disturbato e, quindi, meno riposante”. Dormire col telefono accesso può quindi indurre un sintomo di ipervigilanza, portandoci a mantenere costante uno stato di allerta anche durante il sonno.

Un comportamento sempre più comune sembra infatti quello di controllare il proprio cellulare – magari entrando su WhatsApp – ogni qualvolta casualmente capiti di svegliarsi durante la notte, magari per andare in bagno. Questo a dimostrazione di quanto la presenza di un device acceso (e operativo) accanto al cuscino non ci permetta di staccare completamente la spina.


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La luce dello smartphone e il sonno

Secondo Charles Czeisler, è la luce del telefono a disturbare il sonno, più di qualsiasi altra cosa. Il professore di Medicina presso la Harvard University afferma infatti che la luce emessa dal cellulare è una luce blu che ha un effetto stimolante sull’organismo, tanto da rendere possibile un parallelismo con gli effetti della caffeina. A questo proposito, se avete problemi a prendere sonno, o vi svegliate poco riposati, potrebbe essere utile ripensare il vostro rapporto con il telefono.

 

Onda su onda (elettromagnetica)

Lennhart Hartel ritiene che l’esposizione alle radiazioni, per un periodo che supera i 27 minuti al giorno e per una durata di 10 anni consecutivi, potrebbe aumentare drasticamente il rischio di sviluppare un tumore maligno al cervello. Gli effetti negativi delle onde elettromagnetiche non sono ancora stati provati, ma il dibattito sulla tematica è quanto più vivo ed ha suscitato dubbi a sufficienza per raccomandare alcune precauzioni. Tra queste, usare gli auricolari per parlare al telefono, così da evitare di tenerlo attaccato alla testa per troppo tempo, e spegnerlo la notte. Eppure, 3 giovani su 4, dormono col cellulare acceso accanto al cuscino.

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