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Realtà Virtuale: L’attività Del Dott. Massimo Masserini Presso Mindfit Clinic

Realtà Virtuale: l’attività del Dott. Massimo Masserini presso Mindfit Clinic

Il Dott. Massimo Masserini, Psicologo Clinico e dello Sport, Psicoterapeuta, Pedagogista e Sessuologo Clinico, si è abilitato come Psicologo Digitale durante la terza edizione della Masterclass. Qui ci racconta la sua esperienza con la Realtà Virtuale nella sua pratica professionale.

Quando hai iniziato la tua attività clinica? E cosa ti ha spinto a intraprendere questa professione?

Ho iniziato l’attività clinica nel 2011. Ho intrapreso questa professione dopo un passato da sportivo professionista di Windsurf. Sono stato campione del mondo di Slalom master nel 2006 e Formula 2009 -2010.

Hai uno studio privato?

Si, si trova a Bergamo. Il suo nome è Centro MindFit Clinic.

Raccontaci: quali soluzioni di Realtà Virtuale offri ai tuoi pazienti? E per risolvere quali problemi?

Nella mia pratica clinica offro la RV per varie fobie e per il potenziamento cognitivo. Utilizzo la RV anche per il potenziamento delle abilità mentali nel percorso di mental training con gli atleti.

Quali sono i vantaggi che offri ai tuoi pazienti e clienti grazie agli strumenti di Realtà Virtuale?

Credo che la RV abbia grandi potenzialità per il futuro. Offro, sicuramente, uno strumento molto innovativo.
Ho molte richieste per la gestione delle fobie come: Acrofobia (paura delle altezze) e Amaxofobia (paura della guida), quindi tra le soluzioni proposte da IDEGO mi trovo ad utilizzare più spesso Akron e Driver.

Ci vuoi raccontare come funziona una tua ‘sessione tipo’ con la Realtà Virtuale?

Innanzitutto vado a valutare la richiesta del paziente con un assessment e un’anamnesi del disagio. Successivamente, inizio con il percorso di psicoterapia con l’eventuale integrazione della RV come strumento aggiuntivo per il trattamento delle fobie che credo abbiano un’origine comune nell’avere una bassa autostima, anche inconscia.

Qual è la sfida più grande che ti poni in questo momento nel tuo lavoro?

Sicuramente quella di aprire un poliambulatorio clinico, dove far confluire vari professionisti dell’area mentale e medica. Dare, quindi, loro la possibilità di interagire e creare un percorso “mente e corpo” nella stessa struttura con l’aggiunta di una palestra sia per l’allenamento che per  la riabilitazione fisica.

Quali credi che siano le abilità necessarie per intraprendere un’attività come la tua? 

Sicuramente l’empatia. Credere nelle potenzialità e nelle risorse del paziente di poter superare la sua problematica è molto importante.

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