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Il Selfie Di Zuckerberg In VR è L’inizio Della Rivoluzione

Il selfie di Zuckerberg in VR è l’inizio della rivoluzione

Mark Zuckerberg, all’Oculus Connect 3 di San Jose, ha fornito una rapida dimostrazione di come sarà condividere le proprie esperienze con gli altri in Realtà Virtuale (obiettivo su cui sta lavorando il social VR Team da lui costituito nel 2014).

La demo è stata di forte impatto e ci ha permesso di capire meglio quale direzione stia prendendo questa tecnologia, che non impatterà solo nel settore dei videogames o dei film (della medicina o del cybersex), ma coinvolgerà profondamente le persone e le loro relazioni interpersonali.

Nella demo, Zuckerberg va a spasso con due amici, e colleghi, sotto forma di avatar: tre versioni ‘cartoonizzate’ e ben accurate di loro stessi. Un salto su Marte, poi nello studio del CEO di Facebook e infine a casa dello stesso Mark. L’ambiente nel quale erano immersi era costituito da video 360, e non immagini statiche, rendendo il tutto ancora più verosimile. Inoltre gli avatar, oltre ad essere più realistici rispetto alle precedenti demo, sono anche in grado di riprodurre le espressioni facciali dei legittimi ‘proprietari’, rendendo facilmente riconoscibili anche le loro emozioni di base. Il Social VR Team sta infatti lavorando per sviluppare delle VR Emojii che daranno al tuo avatar anche la possibilità di condividere il suo stato emotivo: metti le mani di fronte alla faccia e la tua faccia ‘virtuale’ esprimerà shock! Facebook sarà inoltre in grado di ricreare il nostro volto riprendendo le foto in cui siamo taggati.

In questo rapido ‘viaggio’ virtuale, i tre colleghi hanno chiacchierato e scherzato tra loro, ma anche giocato a scacchi e ricreato oggetti digitali come una spada o un selfie stick utilizzato per scattarsi il primo selfie in Virtual Reality.

Ad un certo punto, la moglie di Zuckerberg chiama il marito via Facebook Messenger e, quando Mark risponde, una finestrella in 2D appare nello spazio virtuale. Nella finestrella, il viso di Priscilla, moglie di Zuckerberg: un’occasione perfetta per un selfie (virtuale) di famiglia.

Il social VR team ha lavorato sodo per questa demo, ma la visione che Zuckerberg aveva preannunciato nel 2014 (dicendo “immaginate un ambiente virtuale dove potrete condividere non solo momenti, ma intere avventure con gli altri”) sta prendendo forma prima del previsto.  

“Con la Realtà Virtuale oggi, è una questione di cosa non si può fare” dice Booth, a capo del Social VR Team “perchè possiamo davvero fare quello che vogliamo!”. “Stiamo cercando” continua Booth “di realizzare qualcosa che possa avere davvero un impatto sulle vite delle persone, e che permetta loro di condividere le proprie esperienze in un modo totalmente nuovo”. “Nell’industria dei videogame” di cui Booth fa parte da più di 20 anni “si pensa a come creare un’esperienza per gli utenti, qui è tutto diverso: l’utente viene prima, le persone creano – e condividono – la loro esperienza”.

Quali saranno le trasformazioni sociologiche di questa evoluzione? In attesa di risposte, siamo curiosi di osservarne i prossimi sviluppi.

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