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Sesso Virtuale: Quando, Come E Con Chi Vuoi

Sesso virtuale: quando, come e con chi vuoi

SESSO CON CHI VUOI

La Realtà Virtuale ti darà la possibilità di fare sesso con chiunque tu voglia. Ti sembra assurdo? Immagina di selezionare tutte le caratteristiche che compongono la persona più attraente del mondo, di metterle insieme, e di avere accesso ad un ambiente virtuale all’interno del quale poter simulare – virtualmente appunto – di fare sesso con la tua creazione. Esattamente come se creassi il tuo personaggio in un videogame. Se pensi che sia impossibile, o illegale, aspetta di leggere il resto dell’articolo.

Prima però soffermati sull’altro lato della questione: La Realtà Virtuale darà a ognuno la possibilità di fare sesso con te.    
Costruire un avatar sulla base di foto e video, magari reperiti presso il profilo Facebook del diretto interessato, sarà un’operazione facile e veloce. I software in questione non fanno altro che analizzare e trasportare le nostre foto in un’immagine tridimensionale, usando una tecnologia non troppo diversa da quella di MSQRD (la nota App per i selfie). A questo punto lo scenario è preoccupante: significherebbe perdere ogni controllo sulla propria identità. “Sarà possibile creare un avatar che ti rappresenti, e una volta che sarà costruito, l’avatar potrà essere animato” dice Baileson, fondatore del Virtual Human Interaction Lab della Standford University.
Se ti domandi quanto questi avatar digitali possano essere realistici, puoi guardare questo video (Video)  per farti un’idea.

 

VIRTUAL SEX: LA NUOVA FRONTIERA DELLA PORNOGRAFIA

Esempio concreto della direzione che stiamo prendendo è VirtualDolls.    
VirtualDolls è il nuovo dispositivo in silicone, a pressione, dotato di una fessura grazie alla quale sarà possibile simulare un amplesso. Questo “controller” viene venduto insieme ad un videogioco erotico in RV: Girls of Arcadia. Il videogioco è molto semplice, prima salvi una dolce e poco vestita donzella dai bruti che l’hanno rapita, e dopo ottieni la tua ricompensa (l’happy ending, insomma). Se siete pigri e di salvare la fanciulla non vi interessa un granchè, avrete la possibilità di saltare la challenge e passare direttamente all’atto sessuale con la partner selezionata. Inquietante?  Non è finita qui.
Il VirtualSex non riguarda solo le ragazze di Arcadia, ma anche ragazze decisamente più…’umane’.
VR BANGERS è una compagnia statunitense che si occupa di realizzare contenuti 360 per il porno virtuale. Indossando un visore ci si ritrova immersi in una scena hard alla quale si ha la percezione di star partecipando in prima persona.

 

UN MONDO SENZA DESIDERI (SESSUALI E NON)

La domanda sorge spontanea e la risposta è tutt’altro che incoraggiante: cosa succede quando gli uomini possono simulare tutto quello  vogliono? E non si parla solo di rapporti sessuali virtuali ma anche di posti da scoprire, esperienze emozionanti, viaggi, sport e chi più ne ha più ne metta. Potrai fare tutto da casa tua, in modo più economico ed evitando ogni aspetto potenzialmente rischioso, ogni imprevisto o seccatura. Si prospetta quindi l’immagine di un uomo che abbandona la società per simulare tutto ciò che vuole?

Negli States, gli adolescenti passano mediamente 8 ore al giorno utilizzando i media.  Quando questa esperienza quotidiana sarà più immersiva, cosa succederà? Tra quindici anni avremo a disposizione una ‘realtà virtuale’ che difficilmente sarà distinguibile dalla realtà ‘reale’, se mi passate il gioco di parole. Le più grandi società del mondo stanno investendo affinché l’esperienza guadagni sotto il punto di vista dell’immersività, tanto da poter distinguere i diversi odori nell’ambiente renderizzato, per intenderci.

 

RIPERCUSSIONI PSICOLOGICHE: PAVLOV 2.0?

La psicologa Elizabeth Blangrove, dell’Università di Warwick, ipotizza che si possa correre il rischio di associare il senso di nausea (che può provocare un’esperienza virtuale) alla sensazione di eccitamento provata durante l’esposizione ad una scena sessuale immersiva. La simulation sickness, ovvero la sensazione spiacevole che alcuni utenti sperimentano provando un Oculus Rift, potrebbe quindi essere accomunata con lo stimolo sessuale. “L’associazione deve essere solidificata o allenata nelle persone, allo stesso modo con cui si fa per i cani, ma se giocate abbastanza spesso con la Realtà Virtuale, e ripetutamente, è molto possibile che essa si rinforzi” afferma la psicologa.

Dall’altra parte, il timore più diffuso è quello di un totale distacco dal sesso, dalla vita sessuale ‘reale’, e da un progressivo isolamento dalla vita sociale più in generale. Già oggi, la facilità con la quale si può fruire di contenuti porno, video, immagini, ma anche chat erotiche e quanto altro, sta segnando un allarmante disinteresse – delle nuove generazioni – per l’argomento ‘sesso’. Alla Human Choice and Computer Conference, tenutasi mercoledì scorso, si è trattato il tema delle relazioni sessuali virtuali, sottolineandone gli aspetti più critici e pericoli. “Il problema più grande” ha detto Kathleen Richardson, ricercatore presso la De Montfort University “è che questi partner virtuali potranno soddisfare i bisogni complessi degli esseri umani”. La conseguenza più pericolosa, ha continuato, è il totale isolamento.

 

COSA CI SI ASPETTA?

Capire cosa ci aspetta è davvero arduo. Nel giro di poco tempo la RV (ma anche la Realtà Aumentata, o la Mixed Reality) ci invaderanno, e segneranno una rivoluzione drastica e sconvolgente (come ogni rivoluzione che si rispetti).

Una nota che lascia ben sperare: il più grande filantropo vivente (questo è il titolo che gli è stato assegnato lo scorso anno) ha investito 2 miliardi di dollari comprando Oculus VR. Di chi stiamo parlando? Di Mark. Mark Zuckerberg. La speranza è quella che il CEO di Facebook adoperi questa tecnologia per diffondere e migliorare la qualità dell’educazione, per ridurre la povertà e migliorare l’ambiente, impiegando al meglio le incredibili potenzialità di questa tecnologia.

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