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Virtual Reality E Mental Training: Possibili Applicazioni

Virtual Reality e Mental Training: possibili applicazioni

La RV, come sottolineato in altri articoli,  è stata applicata con successo a diversi ambiti: le ricerche evidenziano da tempo che questa piattaforma comunicativa può rappresentare uno strumento valido in grado di agire sui disturbi d’ansia (Rothbaum, Hodges et al. 1995), allenare competenze cognitive e motorie (Torkington, Smith et al. 2001), migliorare la comprensione spaziale (Raja, Bowman et al. 2004), agire sui deficit cognitivi e neuromotori (Plante, Aldridge et al. 2003) e molto altro ancora, attraverso l’induzione di esperienze sensoriali simulate  – per mezzo di tecnologie informatiche – altamente realistiche.

Come abbiamo visto, le esposizioni riprodotte in virtuo presentano un vantaggio unico rispetto a quelle in vivo, poiché i protocolli di intervento possono essere controllati (si pensi all’intensità o alla quantità di uno stimolo), ripetuti potenzilamente all’infinito e settati sulle necessità dell’utente. Fornendo una simulazione virtuale, coinvolgente e interattiva, sicura e controllabile, gli utenti sono in grado di potenziare le capacità, la fiducia, la preparazione mentale e psicofisica per affrontare i compiti del mondo reale (Smith and Steel 2001).

Nel settore dello sport c’è una continua domanda di nuove attrezzature e di strumenti innovativi. Le società più affermate investono moltissimo in mezzi tecnologici per aumentare al massimo il livello e la qualità della performance dello sportivo.

Quello dell’implementazione della VR in questo ambito è un percorso appena iniziato e quanto sin ora evidenziato in letteratura rappresenta una manifestazione minima delle potenzialità espresse da questa tecnologia.


Recentemente… 

Alle recenti Olimpiadi di Rio, tecnici e formatori della squadra nazionale inglese di atletica hanno cooperato con la BAE Systems per la realizzazione di contenuti virtuali volti alla preparazione degli atleti. Secondo The London Economic, la BAE avrebbe raccolto filmati 3D dei percorsi di canoa, slalom e triathlon, offrendo agli atleti inglesi contenuti multimediali mediante dispositivi di Realtà Virtuale o più semplicemente come video a 360 gradi fruibili dal proprio smartphone, così da poter restare ‘in pista’ ovunque si trovassero. Procedendo in questa direzione, è ormai chiaro che protocolli di ricerca e sviluppo in ambito sportivo, sorti intorno alla collaborazione delle componenti tecnico-tattico, informatico, grafico e psicologico, sono in grado di produrre risultati straordinari in molteplici discipline.

Sebbene ad oggi sia accessibile solo a soggetti più strutturati, a causa delle difficoltà di acquisizione del know how necessario allo sviluppo della tecnologia, la RV rappresenta la nuova frontiera dell’allenamento sportivo professionale.

Vediamo qualche esempio…

La RV può essere adoperata per studiare il ciclo percezione-azione negli atleti e rafforzare il decision-making. Sottoponendo ad un tennista o ad un portiere di pallamano molteplici modelli di tiro, sarà possibile esplorare con lui diversi scenari, al fine di visualizzare e prevedere correttamente, per esempio, se la traiettoria della pallina è dentro o fuori il campo o la porta, sulla base della direzione, rotazione, effetto, ecc. (Kulpa et al., 2005).

In America, alcune squadre di baseball adoperano un sistema di RV in grado di monitorare i movimenti degli occhi (e catturare i dati associati), offrendo opportunità uniche di analisi per migliorare le performance dei giocatori. Un battitore potrebbe confrontarsi, in Realtà Virtuale, con le ‘finte’ dell’avversario, per rilevare e riconoscere il movimento ‘ingannevole’, studiandone da ogni angolazione la postura, la distribuzione del peso corporeo, l’equilibrio.

La combinazione di ambientazioni di RV con sistemi di tracciamento 3D permette di visualizzare movimenti del corpo con precisione sempre maggiore (si pensi alle applicazioni nell’imagery). Con una tuta di motion capture è possibile catturare e visualizzare i movimenti e le posizioni in tempo reale, con la possibilità di coglierne i diversi aspetti posturali e di bilanciamento corporeo, da ogni punto di vista, immersi nell’azione a 360°, modalità che si differenzia notevolmente rispetto alle tecniche di analisi-video tradizionali.

La Realtà Virtuale può essere utilizzata sia per l’allenamento psicologico che per quello tecnico-tattico, preparando gli atleti a fronteggiare le situazioni più complesse e critiche.

Vediamo alcuni dei principali vantaggi di questa tecnologia applicata al settore sportivo:

  • la RV permette di allenarsi in completa sicurezza, evitando e scongiurando la possibilità di infortunarsi per uno scontro di gioco, un contrasto o uno scatto a freddo, ad esempio. Si pensi alla boxe. Nella boxe, prima di un incontro, si tende a preferire un allenamento che non preveda il contatto per evitare che l’atleta subisca un colpo che ne comprometterebbe la gara. In RV è invece possibile allenarsi contro un avversario virtuale, ricevere e incassare i colpi (non traumatici) e colpire e piazzare i colpi rimanendo cosciente delle distanze, delle leve dell’avversario e quanto altro.
  • La RV permette di praticare esperienze di gioco individuali anche se le azioni comprendono il coinvolgimento di una squadra numerosa. Infatti senza mettere insieme 21 giocatori, ad esempio, un quarterback potrà studiare le dinamiche di gioco, e ripetere potenzialmente all’infinito il suo allenamento. Allo stesso modo anche il luogo (e la struttura, dove viene praticato l’allenamento, come una palestra o un campo da calcio) non sono necessarie e l’atleta può allenarsi da casa o nello studio del preparatore.
  • La RV ha un grande potenziale di raccolta dei dati. E’ possibile ad esempio tracciare il movimento degli occhi, grazie al visore, in modo da raccogliere i dati associati a questa informazioni (si pensi ai riflessi o alle abilità anticipatorie) per migliorare la performance dell’atleta.

Per quanto riguarda l’allenamento delle abilità mentali, grazie ai sistemi di RV, ricostruendo scenari che comprendono variabili presenti nel contesto agonistico, o particolarmente attivanti per il singolo giocatore, è possibile lavorare sul self-talk e sulla gestione dell’ansia all’interno dell’ambiente virtuale ricreato ad hoc.

Utilizzare questa tecnologia nel settore della Psicologia dello Sport rappresenta una nuova direzione nel campo della ricerca.

La RV può poi essere allo stesso tempo funzionale per avvicinare tutte le persone all’attività sportiva. Eric Shanks, presidente di Fox Sports, ha recentemente dichiarato che la RV è la prossima grande frontiera dello sport e che genererà esperienza coinvolgenti per gli appassionati. Il ruolo di questa tecnologia sta divenendo sempre più evidente nel settore sportivo, sia per gli atleti che per i tifosi dei diversi sport.

 

 

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