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Gestone della rabbia: come sa la cava la VR?

Nell’ormai lontano 1998 usciva nelle sale di tutto il mondo “American History X”, pregevole pellicola con protagonista Edward Norton che si basava su un semplice quanto sacrosanto messaggio, ovvero che l’odio e la rabbia “sono una palla al piede “, una zavorra per la nostra vita

A tal proposito, nelle sue ultime battute, il film regala forse una delle citazioni più usate e abusate da vent’anni a questa parte e recita così:

[…] La vita è troppo breve per passarla sempre arrabbiati. Non ne vale la pena!

Quando ti partono i 5 minuti..

Tuttavia, di questi tempi, spesso cadiamo in veri e propri scatti d’ira con una facilità disarmante , anche per i motivi più superficiali.

In gergo comune quella che spesso viene chiamata rabbia, fa riferimento a un’emozione che può definirsi a valenza edonica negativa e ad alta intensità, che si manifesta negli individui e in alcuni casi porta all’attuazione di agiti, mentre in altri è repressa o inibita in termini di espressione e agiti comportamentali.

Ora, poiché un fallimento nel controllo della rabbia porta a problemi emotivi e sociali, una sua adeguata gestione può essere importante per il benessere sociale. 

Dalla Corea arriva un sedativo per la rabbia

In questo senso, alcuni ricercatori hanno scoperto come la Realtà Virtuale possa rappresentare una strategia efficace per il controllo della rabbia negli individui aggressivi.

In particolare, un programma di formazione immersiva dell’università di Yonsei di Seul sul controllo della rabbia in Realtà Virtuale ha dimostrato di poter ridurre il livello di rabbia provocata.

Il team di ricerca coreano ha coinvolgendo 60 giovani volontari suddivisi in due gruppi:

Per determinare il gruppo di appartenenza, tutti i candidati hanno presentato i risultati dell’autovalutazione sul questionario di aggressione (AQ).  

Si tratta di un questionario self-report di 29 item che include 4 sottoscale (Aggressività fisica, Aggressione verbale, Rabbia e Ostilità), e ogni item è stato valutato su una scala Likert a 5 punti che va da 1 (per niente ) a 5 ( molto ), con punteggi più alti che indicano una maggiore aggressività. 

Dalla rabbia alla Mindfulness

I contenuti del programma di allenamento per il controllo della rabbia basato sulla realtà virtuale incarnavano le situazioni che potevano essere vissute nella vita di tutti i giorni e l’età target andava dall’adolescenza alla prima età adulta

Nello specifico, il programma prevedeva due specifici training in Realtà Virtuale:

–          “Anger Exposure Training” per provocare rabbia e facilitarne la gestione,

–          “Mindfulness Training” per fornire l’esperienza di meditazione necessaria a controllare la rabbia.

Fase 1: arrabbiati e impara a controllare l’ira

La formazione sull’esposizione alla rabbia comprendeva ambienti virtuali progettati per provocare rabbia e una guida visiva dell’avatar per facilitare il controllo della rabbia.

Nello specifico, il programma di formazione sull’esposizione alla rabbia era composto da due situazioni indipendenti in cui la rabbia veniva suscitata in una libreria virtuale.

La situazione 1 consisteva “Conflitto con un amico” , in cui i partecipanti si ritrovavano a dover aspettare un loro compagno in ritardo.

Invece la situazione 2 si basava sul “Conflitto con uno sconosciuto”, in cui uno sconosciuto urta il partecipante nel corridoio di una biblioteca virtuale, facendo cadere e rompendo il suo cellulare.

In ogni situazione, i volontari hanno svolto due tentativi della stessa esperienza. 

Nel primo tentativo, dovevano seguire i suggerimenti audioguidati di una sorta di diavolo virtuale, ed esprimere la loro rabbia in modo genuino.

Mentre nel secondo tentativo, seguendo sta volta le istruzioni autoguidate di un un angelo virtuale, dovevano gestire la loro ira per comunicare e risolvere meglio i conflitti.

Fase 2: rilassati e medita su te stesso

Nel programma Mindfulness Training, il partecipante è stato impegnato in respirazione guidata e meditazione di rilassamento basata sulla consapevolezza.

Anche in questo caso il programma era costituito da sue scenari.

Il primo, “At Home”, in cui i partecipanti venivano condotti in una meditazione guidata mentre erano intenti a guardare un video di rilassamento.

Il secondo “In a Subway”, in cui i partecipanti si trovavano seduti in un vagone della metropolitana affollata con una guida audio che gli diceva di rilassarsi osservando un placido scenario notturno sopra le finestre e respirando profondamente.

Non arraVRti più!

Rimanendo sul Mindfulness Training, i risultati hanno mostrato come la meditazione ha aumentato il punteggio di comfort in entrambi i gruppi sia nella meditazione “At Home” che “In a Subway”.

Questo suggerisce come, tale allenamento può essere eseguito efficacemente in un ambiente affollato che in un ambiente confortevole.

Inoltre, la presenza di una guida visiva per mostrare i cambiamenti del corpo durante la respirazione e il rilassamento sembra migliorare l’efficacia del programma basato sulla Realtà Virtuale.

Invece, nell’Anger Exposure Training, l’espressione controllata della rabbia ha ridotto il livello di ira sia nei gruppi ad alta che a bassa aggressività.

Una tecnica chiave utilizzata in questa formazione è stata quella di esporre i volontari a situazioni che avrebbero suscitato stati di rabbia in chiunque, indipendentemente dal livello di aggressività abituale dell’individuo. 

In particolare, questo metodo di esposizione è molto simile ad alcune terapie basate sulla realtà virtuale sviluppate in precedenza per il disturbo di panico o la dipendenza. 

Ora poiché diversi studi hanno mostrato come una guida umana reale potrebbe esercitare un effetto positivo sull’allenamento per il controllo della rabbia,  anche l’espressione gestita nel Training sull’esposizione alla rabbia con la guida audio incorporata nell’ambiente VR ha suscitato un effetto positivo sul controllo della rabbia.

Ma quante ne sa la Realtà Virtuale?!

Come ben sappiamo l’impiego della Realtà Virtuale si è spesso rivelato decisamente utile per svariati motivi e scopi, come:

–          la formazione,

–          il miglioramento dei risultati

–          l’abbassamento dei costi. 

Questo studio si aggiunge ulteriormente alla letteratura illustrando il valore della formazione in realtà virtuale.

Infatti, tali risultati indicano che gli ambienti VR possono fornire un mezzo efficace di formazione per gestire la rabbia. 

Se vengono aggiunti più contenuti e vengono organizzati programmi di allenamento ripetuti, questo programma VR sarà applicabile a individui aggressivi che hanno bisogno di allenare la propria capacità di controllo della rabbia.

Pertanto, ulteriori ricerche sull’efficacia del programma di sono certamente degne di essere condotte negli individui che esprimono un’aggressività eccessiva.

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Riferimenti:

https://www.liebertpub.com/doi/10.1089/cyber.2021.0193

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