
Anche i robot possono essere sexy
Se avete sempre creduto che i robot fossero delle invenzioni artificiali e non potessero generare una risposta fisiologica negli esseri umani vi sbagliavate di grosso.
Infatti, secondo uno studio condotto presso l’University of Stanford, accarezzare un robot dalle perfette sembianze umane nelle sue parti intime produrebbe una reazione fisiologica di eccitazione sia negli uomini che nelle donne.
Un particolare rendez-vous
Veniamo ai fatti: la ricerca ha visto dieci volontari umani, quattro donne e sei uomini, interagire con un androide Aldebaran Robotics Nao.
In quanto umanoide, l’avvenente robot era ovviamente provvisto di due occhi, due orecchie, busto, due gambe e due braccia.
Ma è nella voce di questo robot che risiede l’elemento clou della ricerca, ed è su questa che focalizzeremo la nostra attenzione.
Infatti, l’automa è stato programmato affinché, con la sua voce, fosse in grado di chiedere ai volontari di indicare o toccare il suo corpo in 13 diverse zone con la loro mano dominante.
Invece, sulla mano non dominante, i volontari indossavano un sensore che misurava la conduttanza cutanea.
Perché la conduttanza cutanea? Perché essa è un indicatore dell’eccitazione fisiologica ed emotiva.
Quando la situazione diventa bollente
I dieci volontari coinvolti nell’esperimento hanno semplicemente risposto ai comandi vocali dell’automa e dopo 26 prove, gli scienziati hanno scoperto che toccare quelle che gentilmente possiamo definire le regioni “meno accessibili” del robot era più eccitante che toccare il busto o gli arti dell’androide.
Nello specifico, un tocco del fondoschiena o dei genitali del robot avrebbero prodotto una risposta misurabile di eccitazione negli umani.
Nessuna risposta del genere è stata riscontrata invece quando ai volontari è stato chiesto solo di indicare.
Al nostro inconscio poco importa
Ciò dimostra come le persone rispondono ai robot in un modo sociale primitivo, nel senso che le convenzioni sociali relative al toccare le parti intime di qualcun altro si applicano anche alle parti del corpo di un robot.
Da segnalare poi come la copertura dell’automa era di plastica, senza differenze di consistenza o di temperatura da nessuna parte.
Infatti, se fosse stato il contatto con la pelle a produrre l’eccitazione, ciò sarebbe accaduto ovunque il volontario entrasse in contatto.
Gettare le basi per il futuro
Dunque, i social robot possono suscitare risposte tattili nella fisiologia umana, un risultato che segnala la potenza dei robot e dovrebbe mettere in guardia i progettisti meccanici e di interazione sugli effetti positivi e negativi delle interazioni uomo-robot.
A tal proposito, la ricerca solleva interrogativi a cui un giorno andrà data sicuramente una risposta.
Un esempio su tutti: In futuro che tipo di relazioni svilupperanno le persone con questi robot umanoidi?
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Riferimenti:
https://donna.fanpage.it/toccare-i-robot-eccita-gli-esseri-umani-ecco-perche/
https://www.theguardian.com/technology/2016/apr/05/touching-robots-can-arouse-humans-study-finds

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