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Festival Psicologia 2018: Le Esperienze Virtuali Di Idego

Festival Psicologia 2018: le esperienze virtuali di Idego

Come ci immaginiamo il futuro, guardandolo da qui?

Come sarà vivere il 2030? In questo futuro prossimo si compie il ciclo di vita giovane-adulto dei primi millennials, arriveranno all’università i bambini che oggi vanno alle elementari, i ragazzi degli anni ’60 saranno ormai vecchi. Che società si prepara per tutti questi soggetti? A che punto saranno i grandi processi trasformativi che hanno preso avvio con l’ultima rivoluzione tecnologica?

Gli immaginari collettivi che riguardano il futuro lo hanno da sempre rappresentato in una modalità catastrofica. Sul piano della significazione della nostra realtà storica, la crisi che sta attraversando le economie occidentali, sia per gli effetti concreti che determina, sia per il modo con cui viene percepita dalle persone, rende probabilmente più fragile la capacità di resilienza delle comunità, favorendo lo scorrimento di emozioni primarie e contagiose come la paura.

È nell’indeterminatezza temporale che la paura dell’ignoto prende corpo e si fa letteratura e spettacolo: mentre esercitarsi a pensare a un futuro prossimo, a un futuro che sta giusto dietro l’angolo, è una attività che ci riporta nel dominio del senso, delle nostre attese razionali e delle fantasie che ci aspettiamo di poter realizzare.

Il viaggio del Festival della Psicologia, allora, riparte da qui: dalla curiosità che muove all’esplorazione, dallo sbilanciarsi verso territori nuovi e sconosciuti, con l’intento di trasformare il timore dell’indeterminatezza in slancio vitale.

L’Ordine degli Psicologi del Lazio ci ha chiesto: come immaginate la Psicologia nel 2030?

Quali sono i mezzi oggi a disposizione di psicologi e psicoterapeuti per una integrazione consapevole ed efficace dei propri tradizionali strumenti? Quali le opportunità che la tecnologia offre agli operatori del settore?

A tal proposito, la Psicologia Digitale come area di ricerca, si delinea come una disciplina che valuta come e quanto il nostro comportamento e i nostri stati psicologici siano influenzati dai nuovi media, e prende in esame il modo in cui la tecnologia può essere progettata così da completare e integrare le potenzialità, e le debolezze, degli esseri umani. E può aiutarci a trovare le risposte a questi interrogativi.

In questi mesi abbiamo dunque lavorato per fornire a tutti i partecipanti un’immagine che li trasporti in un futuro… non poi così lontano!
Un futuro dove le tecnologie integrano gli strumenti tradizionali con il fine di potenziarli e dove l’innovazione gioca il ruolo di alleata in un processo di evoluzione tecnologico che ci vede, come categoria, sempre più protagonisti.

 

Idego – Psicologia Digitale presenterà diverse esperienze virtuali.
Partecipa al Festival e vieni a scoprirle!

Ecco una breve descrizione di ciò che troverete:

REHUB VR
Virtual Rehabilitation
Rehub è un software di Virtual Reality pensato per la riabilitazione Cognitiva, Semantica e Metacognitiva.
Gli scenari di VR divengono spazi in cui esercitare le funzioni mnestiche ed esecutive, la memoria episodica, verbale e di lavoro oltre che la pianificazione, l’elaborazione e il problem solving, in un ambiente fortemente realistico. Indossa il visore e verrai proiettato in un supermercato virtuale, dove potrai muoverti, interagire con gli oggetti, fare la spesa e… allenare le tue abilità cognitive! 😉

Partecipa al Festival!

CEREBRUM
Virtual Cognitive Rehabilitation
CEREBRUM – Virtual Cognitive Rehabilitation è un’App di Virtual Reality pensata per la Riabilitazione Cognitiva. Attraverso una successione di foto e video 360°, ci si immergerà in scenari che simulano situazioni di vita quotidiana e si dovranno ricercare le soluzioni ai quesiti posti e agli esercizi proposti.

Partecipa al Festival!



DOCURE
Exposure Therapy

DOCURE è un’App di Virtual Reality (VR) per il trattamento del Disturbo Ossessivo Compulsivo. L’impiego della VR prevede l’esposizione vicaria a stimoli legati al contagio, alla contaminazione e al pericolo, con prevenzione del rituale compulsivo. Per elicitare pensieri e comportamenti ossessivi, l’esperienza virtuale consiste nella riproduzione di cinque ambienti realizzati tramite immagini 360: un bagno pubblico (sporco di urine e sporcizia); un balcone; una stanza caratterizzata da macchie di sangue; una cucina corredata di coltelli e oggetti appuntiti.

 

CLAUSER VR
Claustrofobia
CLAUSER VR è un’App di Virtual Reality realizzata per il trattamento della claustrofobia tramite l’esposizione a situazioni temute stimolo-crescenti. Il fine è di decondizionare fobie connesse a spazi chiusi e a spazi aperti. Indossa il visore e immergiti in uno scenario che alterna progressivamente uno spazio aperto senza delimitazione alcuna – il mare – ad uno spazio chiuso particolarmente ristretto e soffocante – una grotta.

Partecipa al Festival!

DRIVER
Amaxofobia
DRIVER è un’App di Virtual Reality (VR) realizzata per il trattamento dell’amaxofobia, ossia la fobia di guidare, attraverso la riproposizione di diverse tipologie di scenari specifici: situazioni di guida in una strada cittadina, in tangenziale, in galleria, in autostrada, sotto la pioggia. Mettiti al volante… virtuale!

 

SKILLED VR
Get Skilled With Virtual Reality
SKILLED VR è un’App di Virtual Reality che consente di sperimentarsi in una situazione di public speaking e di ottimizzare la propria performance. Sarà possibile apprendere nuove tecniche e stili comunicativi all’interno di scenari altamente realistici e interattivi. In questo modo, possono essere allenate molteplici skills quali: la gestione del piccolo gruppo; la gestione delle emozioni; l’assertività; il public speaking; l’ascolto attivo; il feedback; la consapevolezza di sé. Vieni a provare il tuo speech!


 

NO FEAR – IDEGO
Augmented Reality
La Realtà Aumentata (AR – Augmented Reality) è una tecnologia innovativa che permette di inserire contenuti digitale nell’ambiente reale, permettendo di vivere un’esperienza virtuale diretta ed in tempo reale, migliorando la percezione sensoriale dell’utilizzatore. NO FEAR è la versione beta di un’App in Realtà Aumentata che ha lo scopo di potenziare l’efficacia della terapia espositiva per le fobie specifiche. Sarà possibile per il terapeuta gestire l’esperienza aumentando, per esempio, l’intensità dello stimolo (ingrandendolo e/o inserendo un numero maggiore di stimoli fobici) in base alle necessità della terapia. L’App è stata realizzata in collaborazione con VisionAR – Italia.

Partecipa al Festival!

 

Richie’s Plank Experience
di Toast VR
L’acrofobia è un’estrema ed irrazionale paura delle altezze. La Virtual Reality è impiegata in questo ambito tramite l’esposizione in modo protetto e sicuro del paziente alla situazione ritenuta minacciosa. Tramite l’esperienza “Richie’s Plank Experience” il soggetto proverà la sensazione di essere su una passerella che si sporge dall’ultimo piano di un altissimo grattacielo. L’esperienza unirà elementi reali (una passerella di legno) e virtuali (lo scenario ricreato al computer) con il fine di garantire un elevatissimo livello di realismo psicologico. Mettiti alla prova!

Ti aspettiamo l’8 e il 9 giugno al Teatro India! Ecco il sito dell’evento: Festival Psicologia

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