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Tra videogiochi ed empatia: ti presento Emodiscovery

Emodiscovery è una rarità nel panorama del gaming. L’avvento della tecnologia e dei nuovi dispositivi ha fatto sì che venissero creati videogiochi più realistici, ma talvolta violenti e incitanti all’odio e all’aggressività. Infatti nel corso del tempo sono state mosse critiche a grandi aziende di videogiochi, accusate di rendere i ragazzi sempre più asociali. 

Tuttavia molti ricercatori si sono impegnati alla creazione di videogiochi che potessero elicitare risposte adattive, nonché insegnare valori etici agli utenti. Tra questi spicca Emodiscovery, un gioco gratuito che stimola l’empatia fra bambini e permette di valutare la loro intelligenza emotiva. 

Emodiscovery, videogioco promettente 

Il videogioco chiamato in causa è Emodiscovery, il frutto del lavoro di due ricercatrici che hanno pubblicato uno studio dal titolo: “Assessing children’s interpersonal emotion regulation with virtual agents: The serious game Emodiscovery” sulla rivista “Computers & Education”. Emodiscovery è parte di un progetto più ampio promosso dall’Istituto Santader a sostegno dell’internazionalizzazione della ricerca. Si pone l’obiettivo di promuovere l’empatia e di costituire uno strumento per la valutazione dell’intelligenza emotiva nei bambini. 

Da dove nasce l’idea…

Nel panorama della psicologia infantile si evidenzia spesso quanto sia importante la regolazione delle emozioni per lo sviluppo dei bambini. Per questo motivo, con il moderno avvento della tecnologia, anche alcune tecnologie di e-learning si sono interessate a questo tema (qui).Tuttavia, questi strumenti si sono generalmente focalizzati più sulla regolazione emotiva intrapersonale, ovvero su come essere consapevoli delle proprie emozioni. Nonostante questo sia un aspetto fondamentale, le ricercatrici dello studio in questione hanno ritenuto altrettanto importante concentrarsi sulla regolazione emotiva interpersonale. Da qui la creazione di Emodiscovery, un gioco online gratuito in cui a bambini di 8-11 anni viene richiesto di utilizzare strategie di regolazione emotiva per aiutare gli altri. 

Pronti a giocare a Emodiscovery?

Emodiscovery  è composto da sei livelli di difficoltà, in cui ci sono dei personaggi che sperimentano delle emozioni negative, come rabbia, tristezza, paura, e che devono risolvere situazioni complesse. In ciascun livello lo scenario cambia e il bambino si ritrova ad interagire con personaggi animati in 3D. Ai giocatori è chiesto di aiutare i personaggi a sentirsi meglio emotivamente consigliando loro delle strategie adattive. Come può scegliere? In base a quattro opzioni, che sono due strategie adattive e due strategie disadattive.

I bambini ricevono, sia in caso di risposta giusta che sbagliata, un feedback. Se la risposta è corretta, passano al livello successivo; altrimenti ricevono una spiegazione in merito al perché la risposta è errata e cosa potrebbero migliorare. 

Tra gioco e ricerca scientifica

Il videogioco è stato già utilizzato come parte di un training in Inghilterra, in scuole nel Sud Est e nelle contee del Devon e Cornwall. I risultati della ricerca evidenziano che giocando a Emodiscovery, la maggior parte dei partecipanti  ha fatto scelte adattive. Infatti è stato dimostrato che i bambini sono in grado di riconoscere le emozioni negative e di fare le scelte migliori per migliorare lo stato emotivo del protagonista.

Tuttavia sembrerebbe che non ci fosse una perfetta correlazione positiva tra le emozioni e la scelta di una strategia corretta di regolazione emotiva. In altri termini, spesso accadeva che i bambini non riuscivano a riconoscere l’emozione negativa del protagonista del gioco, ma riuscivano a capire quale fosse la strategia adattiva da scegliere. 

Fino al 2018, Emodiscovery era disponibile in lingua inglese, ma anche spagnola e polacca. Si sta allargando sempre di più l’area di raccolta dati e la sperimentazione è avvenuta anche su bambini con sindrome di Asperger. 

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