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Fase 2, Tra Paura Di Uscire E Evitamento

Fase 2, tra paura di uscire e evitamento

Da recenti sondaggi si evince che più del 45% degli italiani, nonostante le nuove misure della fase 2, preferisce rimanere a casa e non uscire.

Se prima eravamo chiamati a restare protetti all’interno delle nostre mura domestiche, oggi, la possibilità di uscire ci mette di fronte ad una scelta. Una scelta difficile e non priva di rischi.

Uscire di casa oggi è per molte persone fonte di stress. Spesso, per situazioni ansiogene come questa si è portati a mettere in atto delle condotte di evitamento.

Paura di uscire. Foto: unsplash.com
Fase 2 e paura di uscire. Foto: unsplash

L’evitamento è una strategia messa in atto con il fine di sottrarsi a situazioni che suscitano emozioni negative.

Il problema è che più evitiamo le situazioni e meno ci sentiremo efficaci, e questo rinforza l’idea che non siamo in grado di affrontare la situazione che riteniamo minacciosa. A questo punto, uscire sarà sempre più complesso. 

L’isolamento forzato ha poi creato un ambiente protetto, le mura di casa sono diventate lo scudo che ci protegge dal nemico invisibile: il virus. Tornare a uscire ci fa sentire come se abbandonassimo il nido per la prima volta, come il primo giorno di asilo.

Molti sostengono inoltre che, dopo un’iniziale fase di preoccupazione legata al lockdown, si sono abituati alle nuove routine. Esiste quindi la paura di riprendere vecchi schemi che invece vorremmo abbandonare definitivamente.

In poche settimane sono state stravolte abitudini e comportamenti consolidati nel corso di generazioni. E’ quindi comune provare un senso di disagio, di confusione o incertezza.

Il nostro consiglio è quello di darvi tempo, rispettare i propri ritmi e eventualmente contattare un esperto che vi guidi a trovare nuovi strumenti per fronteggiare questa situazione.

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