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Sophia: La Prima Robot Con Il Diritto Di Cittadinanza

Sophia: la prima robot con il diritto di cittadinanza

Alcuni dei film che hanno fatto la storia del cinema, da Robocop a Blade Runner, da Terminator a Io, robot sviluppano le loro trame intorno ad androidi, cyborg, robot e intelligenza artificiale.

Quante volte guardando queste pellicole ci siamo chiesti: “e se fosse vero? Se accadesse realmente?”

Siamo giunti in un’era in cui la fantascienza incontra la realtà: per più di vent’anni, infatti, la  Hanson Robotics (HR) ha lavorato per costruire i robot che fossero più simili possibile all’uomo.

Dotati di una ricca personalità e di una IA cognitiva integrata, i robot della Hanson sono in grado di legarsi emotivamente con le persone.  

Possono mantenere il contatto visivo,  riconoscere i volti,  capire il linguaggio, intrattenere conversazioni naturali, imparare e crescere attraverso l’esperienza.

I robot della HR sono rivestiti di un un materiale brevettato chiamato Frubber® (una pelle nanotecnologica che imita la vera muscolatura e pelle umana).

Grazie a questa pelle nanotecnologica i robot esibiscono espressioni e interattività di alta qualità, simulando caratteristiche ed espressioni facciali simili a quelle umane.

La fantascienza incontra la realtà

Combinando intelligenza artificiale, robotica, ingegneria e arte la HR mette al mondo Sophia: la prima cittadina robot del mondo e la prima ambasciatrice dell’innovazione robotica per il programma di sviluppo delle Nazioni Unite. 

Difatti, attivata nel 2015, Sophia  rappresenta un quadro di riferimento per la robotica e la ricerca AI all’avanguardia, in particolare per la comprensione delle interazioni uomo-robot, e le loro potenziali applicazioni di servizio e intrattenimento. 

Sophia, grazie ad una  percezione artificiale all’avanguardia è in grado di:

  •  riconoscere i volti umani, 
  • riconoscere le espressioni emotive e comprendere i gesti delle mani, 
  • valutare i sentimenti dell’altro durante una conversazione,
  • cercare di trovare modi per raggiungere obiettivi insieme. 

In aggiunta a questo, Sophia è in grado di riprodurre più di 62 espressioni facciali umane, ed è protagonista del progetto Loving AI.

Sophia e il progetto Loving AI 

Loving AI è un progetto di ricerca che si occupa di come gli agenti IA possono comunicare amore incondizionato agli esseri umani attraverso conversazioni che si adattano alle esigenze uniche di ogni utente, sostenendo, così, lo sviluppo personale e relazionale.

Attualmente il progetto vuole favorire interazioni amorevoli con gli esseri umani mediante conversazioni che si adattano alle esigenze uniche di ciascuna persona che si interfaccia con Sophia. 

Nel settembre 2017 è stato condotto uno studio pilota, in cui la prima cittadina robot al mondo guida i soggetti umani attraverso dialoghi ed esercizi incentrati sulla meditazione, la visualizzazione e il rilassamento. 

Il pilota è stato un successo, dimostrando la fattibilità dell’approccio e la capacità di un’appropriata interazione uomo-robot di aumentare il benessere.

Le apparizioni di Sophia

Sophia vanta ormai apparizioni in tutto il mondo: dal Tonight Show al Good Morning Britain.

Ha presenziato in centinaia di conferenze: nel 2018 infatti è persino sbarcata a Roma per la conferenza “Geopolitica del digitale”.

Nasceranno altri ‘esemplari’ di Sophia? Quali sono le implicazioni etiche legate alla sua esistenza?

Se sei interessato a conoscere le risposte a queste domande seguici sulla nostra community di Psicologi Digitali, cliccando qui.

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