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XF: digital marketing e comunicazione efficace

Digital Marketing e comunicazione efficace…

X-Factor è un contenuto televisivo che, godendo di una ampia platea targettizzata, diventa un prodotto, attirando investimenti pubblicitari ben definiti.

I mezzi che hanno reso questo format così famoso e vincente sono molti e passano (quasi) tutti per i nostri smartphone. La pagina FB supera il milione di “Mi piace” e coinvolge gli spettatori durante tutto l’arco della settimana, con daily, interviste, anticipazioni, curiosità, assegnazioni (e via con l’engagement).

Come diceva #Confucio: “dimmi e dimenticherò, mostrami e forse ricorderò, coinvolgimi e comprenderò”. La psicologia e il marketing sono un connubio imprescindibile.

Altro aspetto interessante riguarda gli stili comunicativi.

Negli anni abbiamo visto diversi giudici ‘interessanti’. Morgan, abile comunicatore che non lascia nulla al caso, strategico, anche nelle sfuriate. Ultimamente ha detto “quando sei sul palco, solo gestendo le emozioni si emoziona il pubblico”. Stratega emotivo, sfoggio di cultura musicale, frasi ad effetto, arrangiamenti particolari… non può non ricordarci l’attuale giudice, e frontman degli Afterhours, #ManuelAgnelli.

Abbiamo poi il re di XF, il rapper 2.0. #Fedez ha colto il vero senso del talent: ricerca e costruisce prodotti discografici freschi. Per quanto riguarda le abilità comunicative, Fedez alterna con sapienza linguaggio colloquiale, similitudini bizzarre e divertenti, parolacce e sorrisetti a tecnicismi e citazioni artistiche che gli conferiscono autorevolezza e professionalità. In questo modo arriva e piace al pubblico esperto e non, ai piccoli e ai grandi.

Chiudiamo con #Arisa, la più discussa di questa edizione. Riportando uno studio dell’Harvard Business Review, quando un candidato si differenzia per caratteristiche da tutti gli altri (ad esempio, unica donna tra gli uomini) ha poche possibilità di prevalere. Scatta infatti nei selezionatori un’automatica tendenza a preservare lo status-quo, a non rompere la continuità. Seguendo questo studio, se intendiamo il pubblico come il vero ‘giudice’ di XF, possiamo osservare come in Italia l’unica volta che ha vinto una donna, nel 2011, la giuria era costituita da due donne e due uomini.

In psicologia, qualsiasi opinione precostituita e generalizzata su persone o gruppi sociali si definisce #stereotipo.

Arisa ha incarnato, suo malgrado, lo stereotipo peggiore che si possa attribuire ad una donna: emotiva, irrazionale, piagnona, isterica, permalosa. Spesso ‘triangolata’ dai colleghi forti, Fedez e Manuel Agnelli, è stata ‘vittima’ di sospiri, risatine, sbuffi e occhi al cielo.

Non sembra tagliata per la televisione, ma ha comunque dimostrato di essere spontanea, sopra ogni strategia, e ci ha regalato sprazzi di autentica e genuina follia. Il gioco però ha bisogno di figure diverse per esser vinto. Lo dimostra il caso #Soler, personaggio sottotono, trascinato soltanto dall’esplosività di una band che lui stesso aveva scartato. Arisa non è stata in grado di entrare in empatia con il pubblico, si è quasi sempre messa di traverso: una posizione disturbante (per davvero).

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