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Vantarsi Sui Social: Le Possibili Conseguenze

Vantarsi sui social: le possibili conseguenze

Vi è mai capitato di imbattervi in post che iniziano con “Sono molto orgoglioso di…”, “sono fiero di annunciare che…” seguiti da liste interminabili di risultati raggiunti e successi personali e professionali descritti minuziosamente?

Questo fenomeno è definito social bragging.

Di cosa si tratta esattamente?

Condividere eventi positivi che ci riguardano con le persone a cui teniamo di più è sicuramente un bene, e ci aiuta a sostenere la nostra felicità e autostima.

Quando informiamo infatti un familiare, un amico o un partner di un risultato raggiunto o un evento piacevole stiamo fornendo utili informazioni su di noi che arricchiscono il rapporto e creano una felicità condivisa.

Quando invece la comunicazione non ha l’obiettivo di condividere un momento di soddisfazione personale bensì suscitare invidia e gelosia, il processo diventa disfunzionale e l’informazione condivisa non ha più alcuna utilità.

Vantarsi sui social: conseguenze

I social, come spesso capita, hanno il potere di amplificare alcune comunicazioni.

Anche qui, se qualcuno pubblica su Linkedin un proprio articolo, condividendo con i lettori un abstract o alcune informazioni sul tema, sta passando un messaggio che può rivelarsi utile per tutti (conoscenti e non). Vantarsi invece di avere un innumerevole quantità di pubblicazioni – rimanendo in tema – non ha la stessa utilità.

A questo punto è leciito domandarsi: perché vantarsi online? Qual è l’obiettivo ultimo di postare i propri successi, grandi o piccoli, per condividerli con persone che spesso neanche conosciamo?

E anche, qual è il rovescio della medaglia? Cosa può provocare il nostro atteggiamento negli altri?

Un dato è certo: i vanitosi sui social non piacciono. L’altro aspetto, altrettanto veritiero, è che spesso non sono consapevoli di esserlo. L’antipatia che generano viene dalla netta sensazione che la persona che posta i propri risultati con il fine di vantarsi, abbia la netta sensazione di essere meglio degli altri. Il messaggio tra le righe, in sostanza, sarebbe: io faccio questo, e tu no.

Le caratteristiche di chi si vanta online (e dei suoi followers)

Un recente studio su questo tema, svolto dalla psicologa Palmer e i suoi colleghi, ci illustra che le persone che tendono a vantarsi spesso sui social sono spesso ritenute persone poco piacevoli o con tratti indesiderabili, meno empatici e generalmente di sesso maschile.

Altro aspetto, emerso dalla ricerca, è quello legato all’ambiente online che si viene a creare intorno a chi si vanta con frequenza. Le persone che infatti seguono e interagiscono con il ‘vanitoso digitale’ hanno spesso secondi fini, e quindi mantengono la relazione esclusivamente per un (possibile) tornaconto individuale.

Un’altra considerazione da non sottovalutare riguarda la valutazione che le persone a noi vicine possono fare di noi e delle nostre comunicazioni ‘gloriose’. Ad esempio, una manifestazione auto-celebrativa esagerata di fronte ad un evento che può essere considerato normale o comune (laurearsi, ad esempio) o che ‘stona’ rispetto al nostro profilo, può avere un impatto negativo su di noi, sul modo in cui gli altri ci percepiscono e sulla nostra reputazione digitale.

Senza aggiungere poi che se le informazioni che forniamo rispetto ai nostri risultati sono incomplete, vaghe o incorrette, verremo subito etichettati come i fanfaroni del web.

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