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Wemogee: l’app che abbatte le barriere per chi non può parlare

Wemogee è una nuova applicazione ideata da Samsung Italia per aiutare chi soffre di afasia ed altri disturbi del linguaggio ad abbattere le barriere comunicative. Pensare al benessere degli individui è il primo passo per promuovere un utilizzo positivo e consapevole delle nuove tecnologie.

Il linguaggio è una delle funzioni più importanti per compiere anche la più semplice delle nostre attività quotidiane.

Formuliamo i pensieri grazie al linguaggio, comunichiamo con gli altri, leggiamo, lavoriamo ed apprendiamo grazie all’uso della parola.

È per questo che essere colpiti da afasia significa non poter più svolgere in modo autonomo molte delle azioni più semplici ma indispensabili alla nostra sopravvivenza.

Questo disturbo è causato da danni cerebrali localizzati in particolare nell’area di Broca, regione del cervello deputata appunto al linguaggio.

Per le persone affette da questo o altri disturbi del linguaggio comunicare e comprendere gli altri può risultare davvero difficile, se non impossibile.

Con la perdita della parola spesso ci si chiude in se stessi, lasciandosi andare talvolta a sentimenti di depressione, frustrazione e abbandono.

 

Nelle persone con afasia, nello specifico, viene meno la capacità di tradurre i pensieri in simboli verbali e viceversa.

È a questo punto che entra in scena Wemogee.

Si tratta di un’applicazione ideata da Samsung Italia con l’obiettivo di offrire un supporto alla comunicazione per coloro che soffrono di disturbi del linguaggio.

Wemogee è in grado di tradurre la maggior parte delle frasi più utilizzate quotidianamente in emoji.

Questi simboli, essendo molto semplici ed immediati, utilizzando il linguaggio visivo, facilitano sia l’espressione che la comprensione del linguaggio.

 

Ecco un video per capire meglio di cosa si tratta.

https://www.youtube.com/watch?v=oLPUe6rA5IU

 

Questa tecnologia è in grado di accorciare le distanze tra gli individui e il mondo esterno, in modo semplice ed intuitivo.

 

L’applicazione comprende 140 frasi suddivise in diverse categorie, tra cui: attività quotidiane, sentimenti, mangiare e bere, ricorrenze, richieste di aiuto e attività ricreative.

Logopedisti e neurologi hanno studiato come tradurre le affermazioni più utilizzate in immagini.

L’emoji di due persone che si tengono per mano, affiancata ad un dito che indica la spiaggia diventa un piacevole invito a trascorrere insieme una giornata al mare.

Esprimere amore ad un proprio caro, comunicare un bisogno o una richiesta sono azioni molto semplici ma sicuramente indispensabili per raggiungere un livello di benessere soddisfacente nella propria vita.

Offrendo un supporto nelle attività quotidiane, l’esistenza degli individui affetti da disturbi del linguaggio può migliorare notevolmente, aiutandoli a ritrovare la voglia di aprirsi agli altri e al mondo in generale.

Quest’applicazione svolge il ruolo di vero e proprio ponte tra i pazienti e le persone a loro care. Quest’ultime infatti soffrono a loro volta per le difficoltà che trovano nel cercare di entrare in contatto con la persona afasica.

 

Wemogee è un vero e proprio esempio di Tecnologia Positiva.

Mettere al centro della progettazione le persone ed il loro benessere significa utilizzare la tecnologia in modo consapevole, facendo attenzione al senso dietro questi strumenti e promuovendone uno “sfruttamento” mirato a sopperire anche ai bisogni psicologici degli individui.

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