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sogni lucidi

Il legame tra sogno lucido e Realtà Virtuale

Alzi la mano chi vedendo “Inception” non ha avuto voglia di addormentarsi e di ritrovarsi in una specie di realtà onirica modificabile con la sola forza del pensiero e di viverla a pieno come entità cosciente dell’esperienza e non più come uno spettatore. 

Nel film di Nolan, i protagonisti avevano la capacità di modificare e interagire consciamente con gli ambienti onirici e con le cosiddette proiezioni che li abitavano.

Tanta roba vero?!

Capacità queste che, se vogliamo, ricordano molto le dinamiche del cosiddetto sogno lucido.

Sogno lucido: di cosa parliamo?

Parliamo di quell’esperienza onirica in cui il sognatore, consapevole di star sognando, è in grado di muoversi in maniera deliberata all’interno del sogno e modificarlo a suo piacimento.

Esiste un ampio ventaglio di tecniche in grado di aumentare la probabilità di sperimentare un sogno lucido.

Nonostante ciò, tale esperienza onirica rimane un fenomeno difficile da sbloccare per la maggior parte di noi.

Non demoralizzatevi però se siete da sempre desiderosi di comandare a bacchetta i vostri sogni.

Sogno lucido vs. Realtà Virtuale

Sembra infatti che alcuni recenti studi abbiano evidenziato una maggiore propensione al sogno lucido in coloro che trascorrono diverso tempo in scenari immersivi come la Realtà Virtuale.

In effetti, se ci pensiamo bene, sia i sogni lucidi che la Realtà Virtuale, implicano l’immersione in un vivido ambiente multisensoriale in cui, in fondo, siamo consapevoli che ciò che ci circonda non è il “mondo reale”.

Non a caso, spesso le tecniche classiche di induzione del sogno lucido si basano su una messa in discussione della realtà di veglia. 

Un esempio è il metodo del “controllo della realtà”.

Tale artificio implica il domandarsi più volte durante il giorno e in modo critico se si stia sognando oppure no.

E questo soprattutto ogni volta che si vive una situazione considerata insolita o surreale. 

Tutto ciò si traduce come una sorta di allenamento nel mettere in discussione la realtà ogni volta che accade qualcosa di simile a un sogno.

Lo studio

A tal proposito, per verificare se la Realtà Virtuale potesse migliorare l’allenamento dei sogni lucidi, è stato condotto un esperimento su 39 partecipanti suddivisi in tre gruppi.

Da specificare come tutti e 39 i volontari tenevano un diario onirico in cui quotidianamente riportavano i loro sogni e ne valutavano la lucidità tramite questionario.

In un gruppo, 13 partecipanti hanno seguito per 4 settimane un allenamento sui sogni lucidi basato sul sopracitato metodo di “controllo delle realtà”.

Il secondo gruppo (il gruppo VR), ha affiancato la tecnica di controllo della realtà con 12 sessioni di allenamento VR. 

Nello specifico, i partecipanti si sono cimentati in un esperienza ludica immersiva progettata direttamente dai ricercatori.

Tale esperienza, chiamata “Spinoza Cafè” è stata creata appositamente per imitare i fenomeni onirici.

In questo senso, l’iniziale scena del caffè diventa si andava a modificare progressivamente aggiungendo elementi bizzarri che potevano richiamare ad un’esperienza onirica.

Ad esempio: orologi che corrono all’indietro, clienti che si trasformano improvvisamente in manichini, assenza di gravità, etc..

Infine, l’ultimo era il gruppo di controllo, che non ha patecipato ad alcun allenamento specifico ne per i sogni lucidi ne per la VR.

Tramite un sistema di polisonnografia (PSG), è emerso come il gruppo VR sperimentava sogni significativamente più lucidi.

Migliori erano anche le valutazioni soggettive di lucidità.

Parola all’esperta di game transfer

Altro interessante contributo è quello di Jayne Gackenbach, psicologa della MacEwan University in Canada.

La studiosa ha, infatti, dedicato ai fenomeni del game transfer, ovvero le contaminazioni tra sensazioni provate nei videogame e il mondo reale, buona parte della propria carriera. 

In particolare, le sue ricerche dimostrano che i più accaniti videogamer riportano più spesso di avere il controllo della trama dei propri sogni, nonché la sensazione di sapere perfettamente che cosa si sta sognando.

A tal proposito, in uno studio presentato a giugno, la ricercatrice si è chiesta se lo stesso effetto potesse essere esteso anche ai device per la Realtà Virtuale come Oculus Rift.

Per provare a rispondere ha ingaggiato alcuni giocatori che guidassero un’auto da corsa al computer.

Metà di loro hanno indossato i visori, l’altra metà no.

Coloro che avevano giocato in modo immersivo hanno riportato un maggior numero di sogni lucidi rispetto al secondo gruppo.

Allenarsi a sognare

In conclusione, è lecito ipotizzare che i device per la Realtà Virtuale possano allenare il cervello a percepire le scene “fantastiche” con una maggiore consapevolezza, incoraggiandolo a intervenire in modo attivo.

Nella Realtà Virtuale o nei videogames, il cervello esperisce infatti un surrogato di fase REM.

E in questo surrogato tutto è possibile e si può operare per cambiare le cose a proprio piacimento.

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Riferimenti:

https://www.focus.it/comportamento/psicologia/la-realta-virtuale-incoraggia-i-sogni-lucidi

https://www.wikivirtualreality.com/it/sogni-lucidi-controlla-i-tuoi-sogni-con-la-realta-virtuale

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