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WeTac, il tocco in RV non è mai stato così reale!

Ad oggi i moderni dispositivi di Realtà Virtuale sono in grado di fornire agli utenti un’esperienza sempre più realistica e vivida. Tuttavia, attualmente si hanno solo feedback visivi e uditivi in RV. Infatti permane il problema di migliorare la sensazione tattile: chi ha già utilizzato la RV sa che il principale metodo per interfacciarsi con lo scenario è l’uso dei joystick. Il problema è che questi non forniscono la stessa esperienza tattile che sperimentiamo con le nostre mani. Nel passato si è cercato di ovviare al problema con la creazione di alcuni dispositivi tattili, che però risultavano ingombranti e con fili che frequentemente si aggrovigliavano. WeTac risolve il problema: vediamo insieme come.

L’intuizione geniale che ha risolto l’inghippo è venuta ad un team di ricercatori della CityU, in Cina. Vediamo in cosa consiste il loro progetto Wetac che è stato pubblicato come articolo di copertina sulla rivista scientifica Nature Machine Intelligence.

WeTac, il nuovo dispositivo tattile

 WeTac è un avanzato sistema di interfaccia tattile wireless. Si indossa sulla mano, risulta morbido ed ultrasottile e raccoglie dati personalizzati sulla sensazione tattile per fornire un tocco vivido e realistico. Il progetto dei ricercatori cinesi è geniale in quanto esistono già sul mercato dei guanti similari, tuttavia sono alimentati da una serie di cavi che ostacolano l’esperienza immersiva in RV. Il dispositivo tattile WeTac, invece, è ultrasottile e sembra essere integrato nella pelle, senza creare alcun tipo di problema.

Il sistema è composto da: un’unità miniaturizzata, attaccata all’avambraccio come pannello di controllo, e un guanto leggerissimo ricco di elettrodi a base di idrogel che costituisce l’interfaccia tattile. Il dispositivo pesa meno di 20 grammi e misura 5cmx5cm52,1mm. Si serve del Bluetooth per comunicare informazioni, è gestibile comodamente dal telefono ed è dotato di una piccola batteria ricaricabile. Non crea problemi e non ostacola il movimento, anzi è stato creato appositamente per poter eseguire vari movimenti e gesti. A tal proposito, la mano è interamente coperta da elettrodi che distano l’uno dall’altro 13 mm.

Infine, non vi è possibilità di subire danni: WeTac dispone di diverse misure di sicurezza per proteggere gli utenti dalle scosse elettriche e la temperatura del dispositivo viene mantenuta in un intervallo ideale per evitare che possa causare bruciature o lesioni.

Ad personam

Ulteriore aspetto interessante del nuovo dispositivo tattile è che è altamente personalizzato. Infatti la sensibilità tattile può variare da persona a persona, quindi una stessa stimolazione può essere avvertita con un’intensità diversa a seconda di chi la sperimenta. La soglia di attivazione è influenzata dal sesso e dall’età, ad esempio. Inoltre è stato riscontrato che le dita delle mani sono molto più sensibili del palmo. Per questo motivo, i ricercatori cinesi hanno ideato un sistema che permette di mappare le soglie di attivazione per ciascun utente prima che questo indossi WeTac, così da evitare di causare dolore o, al contrario, di non percepire stimoli perché troppo deboli.

 Le applicazioni

WeTac può essere utilizzato comodamente nello sport, nelle attività sociali, nei robot controllati da remoto, nell’insegnamento a distanza e anche nel metaverso. Grazie al sistema di sensibilità estremamente avanzato, in WeTac gli utenti possono sentire oggetti virtuali in diversi scenari. Ad esempio possono afferrare una pallina da tennis durante un allenamento sportivo, toccare un cactus o sentire un topo che corre sulla mano, durante attività sociali o giochi virtuali.

Le esperienze in RV sono sempre più simili a quelle nella realtà, chissà quale sarà il prossimo senso coinvolto!

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