
Inverso-The Peripheral : tra serie tv e RV
Inverso-The Peripheral è la nuova serie disponibile dal 21 Ottobre su Prime Video ed è una serie di fantascienza tratta dall’omonimo romanzo di William Gibson.
Il regista Scott Smith, con l’aiuto di Jonathan Nolan e Lisa Joy (creatori di Westworld), racconta la storia in 8 episodi carichi di suspense.
Realtà virtuale, viaggi nel tempo e futuri distopici sono gli elementi caratteristici della serie imperdibile, il cui ultimo episodio uscirà il 2 Dicembre.
La trama di Inverso-The Peripheral
Inverso- The Peripheral si inserisce perfettamente nel contesto dello sci- fi (abbreviazione di science fiction) ovvero nel cinema di fantascienza.
Siamo nel 2032: La protagonista, Flynne, lavora in un negozio di stampe 3D e vive con la mamma e il fratello Burton, il quale lavora nel mondo dei videogiochi. La giovane ragazza viene convinta da una misteriosa azienda colombiana a cimentarsi in una realtà virtuale molto immersiva. Indossando il casco VR, viene catapultata in una Londra futuristica. Qui ha modo di assistere ad omicidi, di fare conoscenze con persone poco raccomandabili e di sperimentare dolore fisico.
Parallelamente alla storia ambientata nel 2023, ve ne è un’altra in cui dei cittadini londinesi, nel 2099, tentano di comunicare con il passato. La Londra del XXII secolo appare quasi deserta e i pochi rimasti viaggiano virtualmente nel tempo utilizzando dei visori.
Tuttavia le due storie ambientate in epoche diverse sono collegate: Flynne non sta semplicemente giocando ad un videogioco di realtà virtuale ma, comandando un androide, stabilisce un ponte comunicativo fra il futuro e il suo presente. Se all’inizio l’esperienza in realtà virtuale sembra essere attraente, successivamente – e improvvisamente – diventa pericolosa prendendo una piega violenta. Infatti la giovane protagonista rischia più volte la propria vita avvalendosi dell’aiuto degli uomini del futuro con il fine di migliorare la salute della madre.
Inverso-The Peripheral come serie cyberpunk
Inverso-The Peripheral è considerata una serie di genere cyberpunk. Per cyberpunk si intende un genere narrativo che ha alla base una critica nei confronti dell’utilizzo smodato e pericoloso della tecnologia. Il nome deriva da cibernetica e punk e si fa risalire ad alcuni temi trattati per la prima volta nel 1977 nel fumetto di Judge Dredd.
Questo genere si occupa dell’information technology, della cibernetica e di tutti i pericoli ad essi associati. Nello specifico, a volte si utilizza il termine cyberfantasy per riferirsi ad opere fantasy che però trattano temi riguardanti il cyberspazio o l’ internet in generale.
Viene considerato il padre del cyberpunk proprio William Gibson, autore del libro da cui è stata tratta la serie Inverse- The Peripheral.
Non è né il primo, né l’ultimo film cyberpunk…
Il genere cyberpunk sembra essere sempre più in voga, soprattutto con l’avvento del Metaverso. Sono tanti i film e le serie tv di questo genere che spiccano. Citandone giusto alcune: Nirvana, film di fantascienza totalmente made in Italy, in cui lo sviluppatore di videogiochi Jimi cerca di interfacciarsi continuamente con Solo, il protagonista del suo ultimo videogioco infettato da un virus che lo rende ribelle; Altered Carbon, serie Netflix d’avanguardia dove i personaggi, tre secoli avanti rispetto a noi, hanno scoperto come essere immortali trasferendo la propria anima in altri involucri corporei; Westworld (i cui autori hanno collaborato anche nella creazione di Inverse- The Peripheral) in cui negli anni 2050, in un parco a tema, si ha la possibilità di interfacciarsi con androidi programmati.
Key message
Inverso-The Peripheral apre numerosi dibattiti su vari temi affrontati. Ad esempio, fa ragionare sulla possibilità che nel futuro (neanche così lontano) solo i ricchi abbiano la possibilità di viaggiare nel tempo quasi fosse un hobby, sul teletrasporto e le sue potenzialità, su tutto ciò che è virtuale e sugli utilizzi dell’intelligenza artificiale. Il fatto che Amazon pubblichi le puntate settimanalmente dà modo all’utente di ragionare su quanto visto e di aprire dibattiti e confronti sui temi che emergono: il fallimento dell’ottimismo tecnologico, la solitudine del singolo, il confine sottile fra realtà e finzione. Considerando inoltre che bisogna sempre fare attenzione ai messaggi veicolati tramite le serie tv e l’utilizzo della tecnologia, che non sempre portano a buoni esiti (qui).
Insomma, Inverso- The Peripheral ci dà la possibilità di buttare uno sguardo sul futuro dell’umanità, lasciando intendere che il futuro nella realtà virtuale è più vicino di quello che sembra.
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