fbpx
skip to Main Content
Videogames: Problema O Risorsa?

Videogames: problema o risorsa?

Per le nuove generazioni, giocare vuol dire interagire con un dispositivo elettronico; questo porta i genitori a porsi una domanda più che lecita: giocare ai videogiochi fa male o possono esserci degli aspetti positivi?


Tema discusso

Di questi tempi i videogiochi rappresentano un tema discusso: psicologi e  pedagogisti si confrontano in merito a questo argomento schierandosi chi a favore, chi contro le nuove tecnologie. I videogiochi, sono dunque dannosi o possono essere una risorsa?

Gli effetti negativi vengono per la maggior parte individuati nella violenza contenuta all’interno del videogioco. Secondo uno studio scientifico (Anderson e Bushman, 2001) i bambini che giocano di più ai videogiochi, sperimentano la violenza nei loro occhi e hanno probabilità maggiore di avere pensieri aggressivi, e la scarsa voglia di aiutare il prossimo. In questo senso gli ‘sparatutto’, i giochi di lotta o che prevedono comunque la distruzione dei propri avversari, aumenterebbero la frequenza dei comportamenti aggressivi. Questo richiama alla mente la ricerca sperimentale condotta da Albert Bandura la bambola Bobo – grazie alla quale venne dimostrato che le condotte aggressive dei bambini possono essere apprese per imitazione.

Le eccessive ore di gioco, inoltre, possono portare ad un isolamento del bambino o ragazzo che ne fa uso. Il ritiro sociale alle volte può essere accompagnato da videogiochi di ruolo o di simulazione che possono far persino confondere realtà e fantasia. In casi più gravi si può incorrere in una vera e propria dipendenza che può aumentare il livello d’ansia o sfociare in depressione.

Il rendimento scolastico, infine, è un altro aspetto critico messo in evidenza dagli studi (Anderson & Dill, 2000; Gentile, Lynch & Walsh, 2004). Chi passa più tempo a giocare con i videogiochi ha un basso rendimento a scuola e persino lavorativo se si tratta di soggetti in età adulta.

 

Le potenzialità dei videogames

Tuttavia, i videogiochi hanno mostrato anche potenzialità interessanti; giocare può rafforzare una vasta gamma di abilità cognitive: come la navigazione spaziale, il ragionamento, la memoria, la percezione e il livello di intelligenza. Questo sembra essere vero anche per i videogiochi in cui si spara.

I videogiochi aiutano anche a sviluppare capacità di problem solving. Nei giochi di strategia, ad esempio, vi è la necessità di prestare attenzione a diversi aspetti del gioco simultaneamente; in particolare nei videogiochi strategici in tempo reale i giocatori non possono fermarsi per prendere la decisione giusta.

I giochi possono inoltre aiutare a partecipare in maniera attiva al processo decisionale;  videogiochi ci permettono di prendere decisioni senza conseguenze reali. Se perdo a causa di una cattiva gestione della mia economia, la mia vita non è influenzata. Potrebbe  essere più protetto imparare queste lezioni attraverso un videogioco.

I videogiochi possono essere, inoltre, strumenti efficaci per l’apprendimento della resilienza di fronte al fallimento: imparare a perdere quando si gioca aiuta a rafforzare la nostra abilità di resistere alle sconfitte anche nella vita quotidiana. Le potenzialità del videogiochi fanno dunque riflettere su come non sia lo strumento di gioco in sé ad essere nocivo, quanto, come spesso accade, il suo utilizzo incondizionato e spropositato.


Istruzione per l’uso

Volendo aiutare i genitori a rispondere alla domanda iniziale, risulta utile sottolineare come sia complicato bandire i videogiochi dalla vita dei bambini e dei ragazzi dal momento che questi sono entrati a fare parte dello spazio ludico moderno; è opportuno invece imparare a trarre da essi gli effetti positivi eliminando, per quanto possibile, quelli dannosi.

Ad esempio può essere utile valutare il contenuto di gioco in relazione all’età del bambino, e soprattutto prestare attenzione al loro tempo di impiego; è infatti importante che i videogames non occupino tutto il tempo libero dei ragazzi facendo sì che questi si appassionino anche  ad altre attività sociali quali sport, musica, lettura. Per prevenire l’isolamento sociale o la sedentarietà, è altrettanto utile favorire l’utilizzo dei videogiochi in sfide con amici, fratelli e sorelle, così che il gioco stesso possa essere strumento di socializzazione.

Questo articolo ha 0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back To Top
×Close search
Cerca
Cart
  • No products in the cart.