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5 Pratiche Per Essere Più Presenti E Vivere Meglio

5 pratiche per essere più presenti e vivere meglio

5 pratiche per essere più presenti nella vita e per vivere meglio.

I ritmi frenetici della vita quotidiana, la moltitudine di impegni e obiettivi che ogni giorno siamo chiamati a portare a termine non causano solamente stress, ma ci fanno spesso perdere di vista la consapevolezza di ciò che stiamo facendo, delle nostre relazioni, le emozioni che viviamo, le persone che ci circondano, ma soprattutto il momento presente.

È proprio la scarsa consapevolezza di tutto ciò che ci predispone a fuggire dal presente e che porta allo sviluppo di problemi, come ansia e maggiore stress.

Imparare ad essere presenti può cambiare la qualità della vita, aiutandoci a portare calma, pace e serenità nel mezzo di una vita sempre più caotica e stressante.

In questa società si vive letteralmente immersi nel lavoro, negli impegni, in un flusso continuo di stimoli a cui siamo costantemente esposti: la mente diventa, così, un contenitore di pensieri e preoccupazioni. Il corpo va in tilt per le troppe cose da fare tutte insieme, c’è una totale mancanza di controllo; manca un giusto equilibrio tra mente o corpo.

La maggior parte dei nostri problemi quotidiani sono generati dalla nostra mente e dai nostri pensieri.

Sicuramente vi sono anche delle forze esterne che possono frapporsi tra voi e quello che state facendo, come un impegno improvviso, una scadenza lavorativa, un contrattempo, il comportamento degli altri, ma l’aspetto cruciale è il modo in cui la vostra mente gestisce questi eventi esterni.

Essere presenti significa dare valore ed attenzione a ciò che vi circonda, senza viaggiare con la mente verso persone, situazioni o vicissitudini non presenti, che potranno essere affrontate in un secondo momento.

 

Ecco alcuni importanti consigli per vivere a pieno il presente e non diventare schiavi di tutti i pensieri – e le notifiche – che ci allontanano da quello che stiamo facendo e vivendo:

 

  • Guardare verso l’interno per il rinforzo, non all’esterno:

    quando l’ansia e lo stress per i troppi impegni ci assalgono è importante resistere alla tentazione di cercare il rinforzo esterno. Quest’ultimo, infatti, è solo una gratificazione effimera, che ci tranquillizza e rassicura, ma solo per un brevissimo arco di tempo, dopo il quale dobbiamo trovarne assolutamente un’altra. Tutti quei comportamenti apparentemente innocui, come controllare la posta elettronica, le notifiche dei social network, monitorare se sono aumentati i like a una foto che abbiamo pubblicato, sono tutti modi per cercare quel rinforzo esterno che possa risollevare il nostro umore in un momento stressante. Ma il presente vive in noi, non all’esterno. Non possiamo controllare ciò che avviene all’esterno, ma possiamo controllare ciò che avviene dentro di noi. Quando abbiamo bisogno di una rassicurazione dobbiamo aver ben presente che tutte le risorse di cui abbiamo bisogno e che realmente ci hanno permesso di arrivare dove siamo sono dentro di noi. Questo ci aiuterà a vivere e a percepire diversamente tutti gli eventi esterni, dandogli il giusto peso ed impedendo loro di governare il nostro stato d’animo e la nostra autostima.

  • Controllare il proprio flusso di informazioni:

    tenere il telefono lontano e regolare le di informazioni esterne provenienti da mezzi di comunicazione sociale è una buona strategia per non estraniarsi dalle situazioni che stiamo vivendo. Facebook, Instagram, Twitter e gli altri social network sono degli strumenti utilissimi per restare in contatto con i nostri amici e condividere con loro ciò che viviamo, ma quando ne facciamo un uso eccessivo rischiamo, al contrario, di scollegarci dal presente.

  • Scrivere i propri obiettivi e poi buttarli via:

    porsi un obiettivo è un ottimo modo per prendere consapevolezza circa ciò che è veramente importante e prioritario per noi. Ciò che dobbiamo tener presente è che gli obiettivi appartengono al futuro, dunque, il vero problema non è raggiungere i vostri obiettivi finali, ma lavorare ed impegnarsi quotidianamente in vista del loro raggiungimento e ciò accade solo nel presente.

  • Auto-gratificarsi:

    è importante, quando ci si sente agitati e stressati, fare una lista delle cinque cose per cui siamo fieri e grati a noi stessi. Questa è un’ottima strategia per lenire l’ansia e per ricordare a noi stessi la forza ed il valore del il presente.

  • Fare pratica:

    fare pratica è l’unico modo per imparare, pian piano, in che modo possiamo essere presenti a noi stessi, finché non diventerà per noi qualcosa di naturale. Quello che dobbiamo imparare a fare è concentrarci e pensare a quello che siamo vivendo e facendo in quel determinato momento, scacciando tutti gli altri pensieri e le altre preoccupazioni che affollano la nostra testa. Ovviamente non è possibile spazzare via dalla nostra mente tutti i pensieri che non hanno a che fare con l’attività che stiamo facendo in quel momento. È importante, però, prendere consapevolezza dei propri pensieri estranei, per scartarli momentaneamente e tornare a concentrarci su quello che stiamo facendo e, quindi, al momento presente.

 

Tutto ciò non ci aiuterà solamente a concentrarci su un’attività, aumentando quindi la nostra attenzione e il nostro rendimento; allo stesso impareremo ad affrontare serenamente un problema alla volta, senza porci troppi obiettivi contemporaneamente, che ci manderebbero solamente in tilt.

Essere presenti a se stessi non è solamente utile in ambito lavorativo, ma ci permette soprattutto di vivere meglio, di staccare la spina quando il nostro orario in ufficio è finito, per godere a pieno una serata tra amici o una giornata al mare. La vita è adesso!

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