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“Follower”: Quando L’App Ti Segue… Letteralmente!

“Follower”: quando l’App ti segue… letteralmente!

Chi è totalmente insensibile al numero dei propri followers scagli la prima pietra! Inutile negarlo, essere “seguiti” da una più vasta platea social è una soddisfazione che ci concediamo con frequenza sempre maggiore.

Ma come ti sentiresti se qualcuno potesse seguirti… letteralmente?

E’ la domanda di partenza dell’App “Follower”, di Lauren McCarthy, programmatrice e performer.

Il concetto è semplicissimo: scarichi l’App, rispondi a due semplici domande e segnali un paio di disponibilità. Se vieni scelto dall’artista avrai l’opportunità, grazie al segnale GPS, di essere spiato e pedinato da una persona per 24 ore. Uno sguardo onnipresente che ti accompagnerà per tutto il corso della giornata.

L’intento provocatorio è chiaro, ma nondimeno inquietante. Forse perché, concettualmente, non così lontano da ciò che più o meno inconsapevolmente facciamo ogni giorno sui nostri social.

Con una sostanziale differenza tuttavia. Sui social, infatti, scegliamo accuratamente i momenti da condividere e rendere pubblici, mentre con “Follower”  ogni momento sarà sotto lo sguardo di un osservatore esterno.

Ma cosa ha spinto le persone ad iscriversi a Follower? Un complesso narcisistico? Una domanda di riconoscimento? Il desiderio di sentirsi meno soli?

“Alcuni hanno scritto che volevano partecipare per pura curiosità, altri per ricevere supporto o perché desideravano sentirsi realmente connessi con qualcuno, altri perché volevano mostrarmi una storia” racconta Lauren McCarthy. Un aspetto interessante, infatti, è stato scoprire che la maggior parte delle persone ha esibito la propria semplice ed autentica quotidianità.

Ideata come performance artistica,“Follower” apre interessanti spunti di riflessione sulla direzione che i social stanno prendendo, tra pubblicazione di foto e posizioni, aggiornamenti in tempo reale, dirette e reactions.

 “Li seguo tutto il giorno, cerco di immaginare cosa stanno per fare, cosa dicono e pensano” ha raccontato McCarthy. “È stranamente intimo. Alla fine del giorno mi sento di conoscerli, sento di aver condiviso un’esperienza”.

Ad oggi, “Follower” è disponibile solo a New York, ma non è escluso che arrivi in altre città.

Sicuro di voler ancora essere “seguito”?

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