skip to Main Content
Facebook Spaces: Il Social Network In VR

Facebook Spaces: il social network in VR

L’app è già disponibile per Oculus Rift e permette di incontrare in ambienti virtuali i propri amici di Facebook

“Siamo pronti a lanciare il primo prodotto social virtuale”, aveva detto Zuckerberg durante il keynote di apertura dell’F8, la conferenza di Facebook dedicata agli sviluppatori. Si chiamaSpaces, ed è disponibile in versione beta tra le app di Oculus, scaricabile gratuitamente da oggi. Ad annunciarlo, Rachel Rubin Franklin, già Executive Producer di The Sims 4 e ora a capo della Social VR per Facebook.

Con Spaces, le persone potranno creare un proprio avatar — realistico o fantasioso, a scelta degli utenti — scattare foto col selfie stick e fare videochiamate usando i video a 360 come sfondo. L’app è pensata per permettere agli amici che non possono incontrarsi di passare comunque del tempo insieme, sfruttando un ambiente virtuale e completamente interattivo, ribaltando la percezione che la realtà virtuale porti all’astrazione.

Per creare la propria identità su Spaces si parte da una foto a scelta tra quelle del profilo di Facebook e si scorrono le diverse opzioni che vengono generate automaticamente, avendo comunque la possibilità di personalizzare l’aspetto secondo i propri gusti: si può cambiare il colore degli occhi, lo stile dei capelli, e anche aggiungere qualche accessorio (occhiali da sole, cappello…).

L’ambiente ricreato da Spaces si basa esclusivamente sul tuo account Facebook, usando le informazioni che hai condiviso sul tuo account e sul tuo News Feed, e da cui può pescare tutti i contenuti a 360, da rivedere con la testa immersa dentro a foto e video.

All’interno delle proprie cerchie, oltre a chiacchierare, si possono scorrere foto e disegnare oggetti, come cappelli da mettersi in testa o, per qualche motivo, anche ossi da tirare al cane, sempre virtuale. Si possono anche fare vere telefonate, scappasse la voglia di sentirsi davvero.

Al momento non c’è molto altro da fare, ma la scelta è intenzionale. Prima che Rachel Rubin Franklin si unisse al team, lo scorso ottobre, in Facebook avevano già iniziato a programmare giochi e altre attività. Ma più cose ci sono da fare e più le persone si concentravano sul fare, anziché sulle persone con cui lo potevano fare. Oggi Facebook preferisce mettere l’accento più su “con chi”, che su “cosa” e vedere come le persone usano Spaces, prima di decidere come svilupparlo ulteriormente.

A un anno dalla prima demo, mostrata proprio all’F8, Spaces è ancora solo un assaggio di quello che si potrà fare con la realtà virtuale, ma se non altro ora è aperto a tutti gli utenti di Oculus. Presto, probabilmente, sarà disponibile anche su altre piattaforme di realtà virutale, come HTC Vive e PlayStation VR.

TRATTO DA: WIRED.IT

Lascia un commento

Back To Top
×Close search
Cerca