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Esiste L’amore Al Tempo Dei Social?

Esiste l’amore al tempo dei social?

I rapporti sentimentali sembrano essere diventati più difficili, freddi, intermittenti. Social media, solitudine, mancanza di fiducia e identità sempre più fragili sono alcune delle possibili cause. Vediamole.


L’era del ‘tutto e subito’

Prima di tutto l’amore richiede impegno e sacrificio. Zygmunt Bauman dichiarava che: “il mercato ha fiutato nel nostro bisogno disperato di amore l’opportunità di enormi profitti. E ci alletta con la promessa di poter avere tutto senza fatica: soddisfazione senza lavoro, guadagno senza sacrificio, risultati senza sforzo, conoscenza senza apprendimento.” 

La tendenza a mostrarsi migliori. 

Le coppie che durano sono quelle autentiche. Sappiamo però che l’immagine che mostriamo sui social è, per definizione, migliore di quella reale: appariamo più belli, felici, interessanti, socievoli o colti di quanto non siamo in realtà. Quando guardiamo un potenziale partner sui social ne stiamo quindi conoscendo una versione ‘ideale’ che non esiste. 

Si crea dunque una prima discrepanza tra l’immagine ‘social’ idealizzata del partner e la sua vera identità.   Più è ampio questo divario, più forte sarà la delusione quando la conoscenza reale diverrà più profonda.  

Una quantità sterminata di possibili contatti che non fanno che ricordarci – attraverso post e storie – che la loro vita è splendete, semplice, perfetta. Nel momento di crisi, resistere al richiamo di un nuovo inizio apparentemente più attraente risulta difficilissimo per moltissime persone. 

Il valore del riconoscimento social. 

Se prima dei social, nel fare l’elenco delle caratteristiche positive di un partner, menzionavamo l’aspetto fisico, il carattere, la personalità, oggi sembra divenire un elemento discriminante anche l’immagine che il suddetto partner presenta sui social. E’ sufficientemente attraente sui Instagram? Quanti follower ha? Questo criterio può portarci a scegliere la persona sbagliata con più facilità.

Se la relazione viene condivisa sui social, è inevitabilmente esposta al giudizio di una giuria invisibile che ne segue l’evoluzione. In questo modo, i social diventano uno strumento per controllare lo stato di salute della propria relazione (quante foto di coppia mette il partner?) e per regalarne un’immagine – più o meno fedele alla realtà – al ‘pubblico’, indebolendo il rapporto di fiducia della coppia stessa.

Tutta colpa dei social?

Ma siamo sicuri che siano i social (l’unico) problema? Forse siamo solo meno disposti a fare i sacrifici che una relazione duratura nel tempo richiede. Un sociologo ha detto: “Tendiamo a non tollerare la routine, perché fin dall’infanzia siamo stati abituati a rincorrere oggetti “usa e getta”, da rimpiazzare velocemente. Non conosciamo più la gioia delle cose durevoli, frutto dello sforzo e di un lavoro scrupoloso“.

In conclusione…
Se è vero che i social possono portare ad un reciproco allontanamento sta a noi fare in modo che non sia così.  “La felicità di un uomo dipende dalla capacità di creare relazioni stabili, durature e positive. È tempo di prenderne atto”.

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