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8 Consigli Pratici Per Ridurre Lo ‘stress Da Tecnologia’

8 consigli pratici per ridurre lo ‘stress da tecnologia’

 Vivere in un’era inondata dalla tecnologia ci offre innumerevoli ed indiscutibili vantaggi in termini di tempi, finanze e risorse, ma ci fa anche immergere in una realtà che straripa di stimoli fino a diventare eccessiva, invadente, incontrollabile.

Quanto siamo sicuri che tutto questo digitale ci alleggerisca davvero?

Come possiamo superare lo stress dovuto al sovraccarico della tecnologia?

Numerose ricerche definiscono stress tecnologico o “tecnostress” quello provocato da una sovraesposizione alla tecnologia digitale, noto agli studiosi già dagli anni ’80 dello scorso secolo e riconosciuto ufficialmente come malattia professionale in Italia dal 2007.

Il bombardamento informatico, la necessità o l’obbligo di dover essere sempre reperibili, il multitasking favorito dal digitale sono solo alcuni degli elementi che possono portare a stress tecnologico. C’è chi, dopo essersi affacciato sul mondo digitale, ha deciso di “disintossicarsi” totalmente, partendo come eremita per mete lontane da casa e dalla nostra avanzata tecnologia. Qualcun altro ha eliminato ogni app ed è fuggito da ogni social network, concedendosi solo qualche extra tra Tv e lavastoviglie.

Riconoscendo un’immensità di vantaggi alla tecnologia, si possono trovare compromessi che escludano il totale abbandono del navigatore nella ricerca di una strada, ma che consentano di usare la tecnologia senza essere usati da essa.

  1. Diventare fruitori consapevoli

Lo stress tecnologico dovuto all’abuso della tecnologia può manifestarsi con molteplici sintomi, quali stato confusionale, calo della vista, calo della concentrazione, mal di testa, insonnia, stanchezza cronica, irritabilità, isolamento sociale, ansia. Sapere che esiste il problema è il primo passo per risolverlo.

  1. Darsi un tempo limite

Non è sempre facile rendersi conto di quanto tempo si passa in media, ad esempio, davanti allo smartphone, ma basta iniziare a farci caso e stabilirne un limite di tempo di utilizzo. Alcuni smartphone danno la possibilità di visionare il tempo di utilizzo dell’apparecchio e di alcune sue app, altri  richiedono solo po’ di attenzione e di buona volontà.

  1. Eliminare le notifiche

Le notifiche ci invitano a controllare lo smartphone anche quando siamo occupati in un lavoro o in una conversazione, talvolta giustificando le nostre interruzioni con la scusa che “potrebbe essere importante”. Ricordiamoci che è altrettanto importante riuscire a mantenere la concentrazione, concedendoci il rischio e la libertà di non essere continuamente e costantemente aggiornati su tutto.

  1. Darsi orari per aggiornarsi

Se essere sempre reperibili può farci sentire in gabbia, e non esserlo mai ci dà ansia, il giusto compromesso è darsi degli orari per controllare chiamate, messaggi, e-mail. Un’alternativa è darsi orari in cui non ce n’è per nessuno, ovvero in cui ci impegniamo a rimanere concentrati su qualcosa, lontani da ogni distrazione.

  1. Curare relazioni reali

Può sembrare scontato, ma purtroppo spesso accade che la dimensione digitale guasti o sciolga le relazioni costruite nella realtà. È importante che gli amici di Facebook e i follower di Instagram non si sostituiscano agli amici di una vita e ai reali sostenitori.  Non c’è niente di meglio che curare le relazioni in spazi concreti, fatti sì di commenti, ma anche di sguardi, abbracci e chiacchierate.

  1. Hobby non tecnologici

Una valida soluzione consiste nel ritagliarsi del tempo in cui ci si tenga occupati con sport, hobby e passatempo lontani dalla tecnologia. Che sia la pittura, il giardinaggio, l’artigianato o un torneo di calcetto, purché il digitale non sia contemplato.

  1. Trascorrere tempo all’aria aperta

Una scampagnata, un pic-nic, una passeggiata – specialmente se nella natura –  ci permettono di giovare di moltissimi benefici fisici (ad esempio, proteggere la vista o rinforzare il sistema immunitario) e psicologici. Inoltre, stare all’aria aperta, oltre ad avere dimostrati effetti antistress, aiuta ad eliminare l’affaticamento mentale e a migliorare la creatività e le capacità di concentrazione.

  1. Conciliare il sonno

L’insonnia è una delle manifestazioni più comuni dello stress tecnologico. Diversi studi dimostrano che l’utilizzo di smartphone e tablet a letto, prima di addormentarsi, hanno un effetto disturbante sul sonno. Tale effetto sarebbe dovuto all’interferenza che la luce emessa dagli strumenti hi-tech attua sulla produzione della melatonina, sostanza che regola il ciclo sonno-veglia. Un’alternativa? Un buon libro o qualche bel brano da ascoltare.

In conclusione, essere consapevoli di alcuni sintomi di stress tecnologico è il primo passo per poter adottare soluzioni dettate principalmente dal buon senso e dalla volontà di essere liberi fruitori – e non schiavi! – del digitale. Si può pensare di poter usufruire al meglio della tecnologia se la si considera uno strumento utile, piuttosto che una dea onnipresente ed indispensabile.

 

BIBLIOGRAFIA

BARLEY, S. R., MEYERSON, D. E., GRODAL, S. (2011). E-mail as a source and symbol of stress. Organization Science, 22(4), 887-906.

DEL FORNO, D., COMPARE, A., GROSSI, E., SCUOTTO, A., BATTIMIELLO, V., CAIAZZA, A. (2012). Le patologie legate allo stress: Un’introduzione generale. In Stress e disturbi da somatizzazione (pp. 85-96). Milano: Springer.

NABI, R. L., PRESTIN, A., SO, J. (2013). Facebook friends with (health) benefits? Exploring social network site use and perceptions of social support, stress, and well-being. Cyberpsychology, Behavior, and Social Networking, 16(10), 721-727.

RIFKIN, J. (2014). La fine del lavoro. Milano: Mondadori.

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