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Parlare in pubblico? 6 tecniche per diventare il migliore

Parlare in pubblico è un lavoraccio. Perfino una testimonianza illustre come quella di Cicerone nel suo De Oratore riporta una frase del famoso autore che confessava: “Impallidisco quando devo cominciare a parlare all’inizio di un discorso, tremo in ogni arto e in tutta la mia anima” (pagina XXVI).

Se Cicerone poteva riscontrare qualche difficoltà a parlare davanti a tutto il Senato, cosa potremo combinare noi davanti ad una platea di persone che non conosciamo, di fronte ad un board aziendale o, più semplicemente, davanti alla nostra professoressa di storia e ai nostri compagni durante un’interrogazione?

Il (finto) supporto di qualche slide di PowerPoint non ci verrà in aiuto senza qualche tecnica ben rodata.

Il DSM-5 include la paura di parlare in pubblico tra le fobie sociali. Lomas, nel 1944, diceva che parlare in pubblico può causare sensazioni di “profondo disagio in giovani oratori che non hanno la stabilità per affrontare i loro sentimenti” (p. 479).

Queste sensazioni includono la cosiddetta “paura del palcoscenico”, spesso accompagnata da ansia, ansia da pubblico e/o ansia di stato con conseguenze negative come il desiderio impellente ed immediato di evitare il pubblico e ritirarsi dalla situazione o la bassa produzione verbale, come ricorda Lerea.

Anche il corpo reagisce a questa sensazione: il disagio fisico si esprime con sudorazione aumentata e tremori.

È il tuo turno!

In questo articolo voglio fornirti qualche tecnica utile e pratica che puoi mettere in atto fin da subito per imparare a parlare meglio in pubblico.

Brian Tracy, riconosciuto come uno dei migliori motivatori e sales trainer ci suggerisce qualche tecnica interessante per iniziare i nostri discorsi, conferenze, workshop e fare fronte alla paura del pubblico.

1) Di’ qualcosa su due piedi per creare una connessione tra te e il pubblico

Puoi iniziare con: “Congratulazioni per essere qui. Ciò significa che nell’intera società siete nella top 10% di persone che hanno deciso di partecipare a questa conferenza!”.

Oppure: “Vedi, solo il miglior 10% di persone viene mai a un seminario come questo per imparare come essere migliore in qualche modo. L’altro 90% ha sempre una ragione per non essere qui.”

Poi si potrebbe chiedere: “Quanti di voi conoscono persone che sarebbero potute essere qui ma avevano una scusa per non venire?
Brian nota che la maggior parte del pubblico annuisce, pensa e visualizza quella persona che non è lì (che di solito, tendono a pensare, non è una persona di grande successo!).

È importante rimarcare che i partecipanti sono nel 10% degli adulti più virtuosi che si sarebbero potuti recare a quella conferenza/corso/seminario in quel preciso giorno. Perché questo?

Perché non possiamo capire chi siano le persone che abbiamo davanti, non sappiamo in cosa credano, quali siano i loro obiettivi e le loro speranze, i loro sogni e i loro valori.

Possiamo basarci solo sulle loro azioni, su quello che fanno: cioè, il fatto che sono presenti, lì, in quel momento. Questo è sufficiente per dire che sono nel miglior 10% di persone nella società che stanno partecipando attivamente alla conferenza.

È importantissimo rimarcare questo concetto “Non importa da dove vieni. Tutto ciò che conta davvero è dove stai andando. E dove stai andando è determinato da quello che stai facendo in questo momento. E il fatto che tu sia qui significa che hai intenzione di avere un grande futuro. Ricorda che l’intenzione futura determina l’azione presente”.

Questo concetto riporta tutti i partecipanti allo stesso livello e prepara il lancio del discorso.

2) Crea una connessione tramite le emozioni

Quando Brian parla con il suo pubblico, solitamente chiede: “Secondo voi, del modo di pensare di una persona, qual è la percentuale occupata dall’emotività e quella occupata da razionalità e logica?”

Dopo averci pensato, la maggior parte risponde: “La logica occupa il 10%, l’emotività l’80%/90%!

Sbagliato! Il pensiero delle persone è emotivo al 100%. Cosa significa questo? Le persone pensano emotivamente e giustificano logicamente.

3) Intrattieni il tuo pubblico con storie

La chiave per intrattenere un pubblico sono le storie. Le storie sono la parte più importante di una buona presentazione. Si possono raccontare storie molto brevi, le tue o quelle di qualcun altro.

Se è la tua storia personale, è ancora meglio. Inizia dicendo “Ho sentito una storia proprio l’altro giorno“.

E poi racconti la storia. Oppure, “Lascia che ti racconti una storia” o “Questo è qualcosa che ho sentito recentemente che mi ha davvero impressionato”.

Quando stai raccontando fatti, cifre, dettagli e strategie, metodi e tecniche, i partecipanti saranno parzialmente attenti, ma ogni volta che inizi a raccontare una storia, l’intero pubblico presta 100% di attenzione.

4) Connettiti agli interessi personali del pubblico

Brian fa una riflessione molto importante. Per un buon oratore, è decisivo chiedersi: cosa motiva le persone ad essere davvero interessate al nostro discorso, a parte l’argomento per il quale molti di loro potrebbero dover essere lì?

Tieni sempre presente che molte persone potrebbero essere state costrette a partecipare al tuo seminario/corso/workshop. E forse non sarebbero nemmeno venute perché non lo ritenevano interessante, o non pensavano di imparare qualcosa.

Quindi non erano lì perché persone particolarmente volenterose. Erano lì perché obbligate.

Un’altra domanda da porsi è: quali sono le motivazioni da approfondire perché le persone ascoltino veramente?

La prima di tutte è l’interesse personale.

Allora, come esempio, Brian spesso chiede: “Quante persone qui dentro vorrebbero raddoppiare le loro entrate?”.

Indovina indovinello, alzano tutti le mani spontaneamente.

Poi spiega: “Bene, nel tempo che trascorriamo insieme, ti darò diversi modi per raddoppiare le tue entrate. Questi sono modi che sono stati testati e provati da persone di tutto il mondo. Hanno fatto queste cose più e più volte, e li ho usati io stesso. Ti darò le stesse idee. Sarebbe un buon uso del nostro tempo insieme oggi?”

E tutti rispondono sì. A questo punto l’interesse è totale.

In base a qual è l’argomento, adattiamo le domande all’interesse dei partecipanti. Se stiamo parlando di golf, ad esempio, chiediamo ai partecipanti se vorrebbero ridurre il loro punteggio di cinque colpi per ogni singolo gioco.

5) Ricollegati al tema di apertura durante il discorso

Partire con una linea di apertura forte o con una storia davvero buona che puoi collegare e ricollegare all’intero discorso è una tecnica molto potente.

6) Di’ ai presenti in pubblico quanto sono bravi

Durante il discorso, dice Brian, ricordiamoci di dire alle persone quanto sono in gamba!

Alcune formule utili sono: “Perché sei nella top 10%, già lo sai …“, oppure: “Le persone nella top 10%, come te, fanno questo …“, ancora: “Le persone che aspirano ad essere nel top 10% gestiscono il loro tempo in questo modo.

Questo è un modo per rendere tutto più divertente e piacevole: le persone sorrideranno e si sentiranno felici e considerate.

In molti tenderanno a pensare, dice Brian: “Questo/a ragazzo/a è davvero intelligente. Non mi ero nemmeno reso conto di essere nel 10% migliore fino a quando non me lo ha detto“.

Esercitarsi senza pubblico non è mai stato così facile!

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