skip to Main Content
Infedeltà Digitale. Un Nuovo Modo Di Tradire

Infedeltà digitale. Un nuovo modo di tradire

[divider line_type=”No Line” custom_height=”35″]

Al giorno d’oggi il fenomeno del tradimento virtuale rientra nei problemi comuni di una coppia.  La ‘scappatella’ online sembra infatti colmare il senso di vuoto dovuto alla monotonia nella quale tendono a sprofondare alcune relazioni. 

In rete, i corpi – talvolta vissuti nel ‘reale’ come ingombranti – sono nascosti dietro allo schermo. Online non esistono ruoli sociali, né gerarchie culturali, solo scambio di parole digitate su una tastiera, incontri di personalità ed emotività. Secondo uno studio condotto dall’Associazione Psicologi e Psichiatri Cattolici, attualmente sono circa un milione le donne coinvolte nel tradimento del partner tramite canali digitali. Lo psicologo americano Mark Teich, nel suo studio sulle relazioni extraconiugali online, descrive gli incontri virtuali come ricchi di sentimento e vicinanza emotiva, intensi, connotati spesso da un fitto scambio di segreti e carichi di sessualità, nella maggior parte dei casi non agita, ma solo fantasticata. Per molte persone si tratta semplicemente di flirt vissuti in chat, di lunghi scambi di messaggi ‘hot’, per altri invece il tradimento si sposta rapidamente dal mondo virtuale a quello ‘reale’. In ogni caso, l’incontro virtuale può rivelarsi anche più insidioso di un incontro reale per la coppia, perché l’unione  si fonda sulla complicità e sulla condivisione di sensazioni in un ambiente che lascia spazio alle fantasie e all’immaginazione di correre veloci. In questo modo, la relazione web-mediata può favorire la nascita di un’affinità di coppia che forse con il partner ‘reale’ si è persa o, paradossalmente, non si è mai stabilita. Conoscere e corteggiare una persona online, inoltre, è ben diverso dall’esplorare un territorio sconosciuto, in quanto può avvenire in un contesto familiare, protetto e confortevole come la propria casa (o l’ufficio), riducendo così il sentimento di rischio – dovuto ad una minore esposizione – e favorendo un atteggiamento più predisposto all’avventura.
Quindi perché si tradisce online?
Rispondere a questo interrogativo è tutt’altro che semplice e postula l’analisi di fattori complessi e molto diversi tra loro.
Sappiamo però che la web-mediazione della relazione facilita la self-disclosure, ci fa sentire più simili e paradossalmente più vicini, e che il web è una finestra che offre una vasta scelta di potenziali partners, sempre lì, a portata di click. Come afferma lo psichiatra e psicoterapeuta Cantelmi, “online il contatto potenziale con il resto del mondo alimenta il senso dionnipotenza virtuale’, e la tecno-presenza risulta più esaltante e disinibitoria perchè prevede un rischio minore” favorendo l’esplorazione e l’autorivelazione.

E voi, che ne pensate?

Lascia un commento

Back To Top
×Close search
Cerca