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Gli Effetti Della Pornografia Sul Comportamento Sessuale Degli Adolescenti

Gli effetti della pornografia sul comportamento sessuale degli adolescenti

Il 95,5 % dei ragazzi fra i 12 e i 15 anni frequenta siti porno. Un dato allarmante a cui si aggiunge quello relativo all’età in cui per la prima volta si entra in contatto con il mondo della pornografia: 9 anni.

E’ ciò che emerge dalla ricerca condotta su 600 pre-adolescenti frequentanti il terzo anno della scuola media inferiore ed il primo della scuola media superiore di alcuni istituti di Bologna dalla Dott.ssa Ilaria Bonato, antropologa e pedagogista che indaga l’influenza della pornografia sull’immaginario e sulle condotte sessuali dei più giovani. Su 600 ragazzi intervistati, infatti, soltanto 3 hanno dichiarato di non esser mai entrati su siti pornografici. La pornografia, quindi, rappresenta una delle primissime forme di contatto con la sessualità.


La visione di filmati pornografici che effetto produce sul comportamento sessuale dei giovanissimi?  

Le forme di pornografia attuali non lasciano molto spazio all’immaginazione, non consistono in immagini statiche stampate sui giornaletti e, magari, dalla bassa risoluzione. La sessualità ritratta nei video pornografici odierni è dinamica e i video vengono montati in modo da consentire, a chi li guarda, di avere la percezione surreale di vivere in prima persona i contenuti. Tali video pertanto lasciano i fruitori nell’ambiguità e nella convinzione che il sesso sia esattamente come lo si vede!

Coloro che si affacciano per la prima volta alla sessualità attraverso il web, e  incorrono nella pornografia per curiosità di conoscere e di esplorare il tanto magico quanto misterioso mondo dei grandi, vengono assaliti in primis dalla confusione.

 “E’ così che si deve fare? Sono queste le dimensioni che bisogna avere? Quindi il profilattico non serve?”.

Queste sono solo alcune delle domande che pervadono la mente dei ragazzi che, per scarso controllo da parte degli adulti e per mancanza di fonti dirette e affidabili di informazioni sul sesso, si affidano anche ai siti porno stessi pur di acquisire nozioni sui comportamenti sessuali.

Alla confusione spesso segue l’inadeguatezza, la costruzione di rappresentazioni mentali errate del sesso e dell’intimità, e ciò può aggravare, se non condurre, allo sviluppo di disfunzioni sessuali e parafilie, di masturbazione compulsiva, di difficoltà relazionali e l’acquisizione di un’identità sessuale e personale fragile, insicura e dispersiva, legata all’assunzione di modelli numerosi e contraddittori.

Il comportamento sessuale dei ragazzi che ricorrono alla visione dei video pornografici rischia, per questa via, di essere caratterizzato dalla riproposizione dei comportamenti appresi attraverso la pornografia, a partire dalla promiscuità sessuale e dal mancato uso del profilattico (teoria dell’imitazione).

Il comportamento sessuale appreso dalla pornografia può provocare, inoltre, altri effetti… indesiderati! Nel Nord Europa si riscontra, da diversi anni a questa parte, una moltitudine di lacerazioni anali causate dai tentativi di riprodurre una particolare performance appresa su alcuni video, senza sapere che dietro la performance si nascondesse l’utilizzo di divaricatori.

Uno studio condotto nel 2008 da Kraus e Russell ha, inoltre, mostrato che gli adolescenti che fanno uso della pornografia esperiscono, nella vita reale, rapporti sessuali, orali e completi, più tardivamente rispetto agli adolescenti che non visionano video pornografici. Ciò potrebbe essere legato alla tendenza di questi ragazzi ad impiegare per masturbarsi ed auto-gratificarsi quelle risorse utilizzabili, invece, per instaurare relazioni intime o affettive.

 Come reagire?

Nonostante possa sembrare banale e scontato, è necessario ribadire che la famiglia e la scuola rivestano un ruolo fondamentale sia nella costruzione di un Sé e di un’identità personale e sessuale integrata, coesa e nitida, sia nello sviluppo dei modi con cui la persona stabilirà relazioni interpersonali ed affettive/intime con i pari e l’ambiente circostante.

Sempre più cruciale oggi diviene porre attenzione a quella particolare fase dello sviluppo in cui il giovane prende possesso autonomo del medium tecnologico (smartphone, pc, laptop). Sarebbe opportuno giungere a questo momento dopo un percorso di accompagnamento graduale ai media ed al loro utilizzo autonomo. E’ auspicabile che famiglia e scuola monitorino gli accessi dei piccoli ad Internet, non rimangano indifferenti dinanzi alle richieste d’aiuto e di informazione circa la sfera affettiva e sessuale e si aprano all’educazione alla sessualità, a partire dalle ultime classi elementari, per tirar su persone mature, responsabili e sane affettivamente e sessualmente.

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