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Gender Swapping. Nei Panni ‘virtuali’ Dell’altro Sesso

Gender Swapping. Nei panni ‘virtuali’ dell’altro sesso

Il gender swapping (o cambiamento di genere online) consiste nell’assumere, all’interno delle interazioni virtuali, il genere opposto al proprio, al fine di sperimentare nuovi aspetti della propria identità. Questo fenomeno è sempre più diffuso tra i fruitori del mondo di internet e abbraccia quasi tutte le fasce d’età (dalla maggiore alla terza età).

Perché si sviluppa questa pratica virtuale?

Il gender swapping nasce principalmente dalla curiosità di ‘mettersi nei panni’ dell’altro sesso per comprendere come ci si senta – e come ci si comporti – dall’altra parte (senza essere necessariamente omosessuale), per sperimentare un ruolo, sociale e sessuale, diverso dal proprio, per toccare con mano gli stereotipi di cui l’altro sesso è vittima, per dare spazio ad aspetti latenti della propria omosessualità, per distrarsi ed evadere dagli stress della quotidianità: internet diventa, in tal modo, il contesto più adatto per questa auto-sperimentazione.

Internet offre la possibilità di apparire come si vuole, quando lo si vuole, con chi lo si vuole, liberi dai vincoli culturali e dai giudizi altrui.

Chi sono i gender swappers?

E’ possibile che, a seconda che si tratti di maschi che chattano da femmine o di femmine che si servono di una identità virtuale maschile, le ragioni alla base di questa pratica siano particolari e differenti.

I maschi interagiscono virtualmente da femmine per:
1) capire come il sesso femminile si rapporti con quello maschile;
2) comprendere i vissuti delle femmine davanti ad avances e provocazioni;
3) esperire il piacere di ricevere attenzioni e della conquista;
4) manipolare le interazioni con l’altro;
5) sentirsi liberi di esprimere latenti tendenze femminili, omosessuali e/o promiscue che nella quotidianità vengono nascoste.

Le femmine mettono in atto questa pratica per:
1) combattere il preconcetto che le donne rappresentino il sesso debole (e che può essere dannoso per l’autostima e l’autoefficacia);
2) allargare la propria rete sociale;
3) scoprire come le altre femmine interagiscano con i maschi e servirsi delle tattiche individuate per flirtare con essi;
4) sperimentare un potere ed un’autorità culturalmente attribuiti ai  maschi;
5) competere con altri maschi partendo dalla stessa posizione;
6) manifestare tendenze omosessuali celate nella vita reale.

Il gender swapping rappresenta un utile strumento per arricchire ciò che pensiamo di noi stessi, ciò che siamo e ciò che rappresentiamo: elementi che non possono essere circoscritti alla sola realtà virtuale, ma incidono necessariamente sulla vita reale in cui siamo inseriti.

Angela Alampi

Mi chiamo Angela Alampi e sono Psicologa Clinica, Consulente Sessuale ed Esperta in Psicosessuologia.
Da sempre interessata al funzionamento neuro-psicologico umano nelle interazioni con il mondo circostante, ho deciso di unificare tale predisposizione ed il mio amore per lo studio diventando Psicologa clinica specializzata in Psicosessuologia.
Il mio modo di osservare e comprendere la realtà circostante ha trovato piena aderenza nei principi della Psicoterapia Strategica, un approccio che:
- pone al centro dell'attenzione l'individuo nelle sue costanti relazioni ed influenze reciproche con il mondo in cui è inserito,
- opera nell'ottica di un cambiamento positivo e adattivo che si mantenga nel tempo,
- utilizza la comunicazione verbale e non verbale come mezzo con cui entrare efficacemente in relazione con gli altri,
- attribuisce un ruolo principe alle emozioni nel percorso di cambiamento e assunzione di nuove lenti con cui osservare la realtà.
Inoltre, il ritenere le dinamiche relazionali, affettive e sessuali fondamentali ai fini della salute psicologica di ognuno di noi mi ha avvicinata alla branca della Sessuologia clinica e scientifica.

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