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Cambiamento climatico: Escursioni in oceani virtuali

I ricercatori di Stanford e dell’Università dell’Oregon hanno scoperto che la realtà virtuale può essere un potente strumento per migliorare i comportamenti e gli atteggiamenti per prendersi cura dell’ambiente. Con la realtà virtuale possiamo educare le persone a rispettare gli oceani, agendo sul cambiamento climatico.

Come combattere il cambiamento climatico

La lotta ai cambiamenti climatici è da molti anni tra le priorità di ogni progetto al livello mondiale. Un clima in continua modificazione sempre più rapida e imprevedibile sta iniziando a far comprendere la grandezza di questo problema, proprio per questo sono molti i paesi che si sono messi in moto per trovare delle soluzioni per contrastare tale fenomeno. I continui sbalzi di temperatura e le catastrofi naturali sempre più frequenti stanno aprendo gli occhi all’intera popolazione. Cambiare diventa la parola d’ordine se si vuole vivere su questo pianeta.

Educare al cambiamento

La realtà virtuale è stata testata scientificamente e utilizzata come strumento per educare. Ci permette di apprendere, perché i sistemi VR riproducono esperienze altamente coinvolgenti che portano ad avere maggior attenzione su un tema specifico (in questo caso quello del cambiamento climatico). I feedback uditivi e sensoriali consentono di entrare a far parte di un mondo che non sembra virtuale. Queste caratteristiche aiutano nell’elaborazione cognitiva e nella conservazione delle informazioni. Si apprende perché:

  • Esperienza attiva della persona che diventa protagonista
  • Coinvolgimento emotivo oltre che sensoriale
  • Contesto immersivo che stimola la voglia di apprendere
  • Esplorare i spazi fisici migliora la memorizzazione

Educazione ambientale

Molti studi suggeriscono che le persone sono indecise sul tema dei cambiamenti climatici proprio perché non possono vedere in prima persona l’ambiente reale che si modifica. Il tempo che vi è tra le azioni negative che la persona compie e l’effettivo cambiamento dell’ambiente, porta l’individuo a non capire che un suo singolo gesto possa poi causare degli effetti così estremi. Precisamente per questo motivo se le questioni ambientali fossero percepite come temporalmente o meglio psicologicamente più vicine a noi (o direttamente osservabili), le persone potrebbero meglio comprendere il problema. Essendo così più incentivati a intraprendere azioni a favore dell’ambiente.

Oceani virtuali

Lo studio di Stanford e dell’Università dell’Oregon vuole far comprendere le conseguenze dell’acidificazione degli oceani ovvero la diminuzione del pH delle acque, a causa dell’aumento dei livelli di anidride carbonica. Gli effetti dell’acidificazione degli oceani sono particolarmente evidenti su alcuni organismi viventi poiché l’acido carbonico formato dall’anidride carbonica si rompe e impedisce la formazione dei loro esoscheletri. Tale fenomeno ha conseguenze gravissime sullo sviluppo di specie che si trovano in cima alla catena alimentare. In futuro l’acidificazione degli oceani tenderà ad aumentare generando effetti sempre più catastrofici su gli ecosistemi oceanici.

Effetti sul clima

 Tutte e quattro le indagini in questo studio hanno raggiunto la stessa conclusione generale, in un’esperienza virtuale le persone riferiscono un guadagno di conoscenze positivo o comunque un interesse a conoscere le cause e gli effetti dell’acidificazione degli oceani. Si è osservato un cambiamento di atteggiamento pro-ambientale e anche un potenziale meccanismo per l’aumento dell’effetto di apprendimento. Lo studio dimostra che le persone possono conoscere complesse questioni sociali e ambientali quando le informazioni vengono loro fornite in realtà virtuale.

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