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Roma, Al Via Campagna “Iperconnessi” Su Dipendenze Da Smartphone

Roma, al via campagna “Iperconnessi” su dipendenze da smartphone

Roma, 9 ott. (askanews) – Al via la campagna di comunicazione social del progetto “Iperconnessi”, con l’obiettivo di diffondere informazioni corrette e utili a beneficio dei giovani, delle famiglie e del corpo docenti, in merito alle nuove condotte e agli stili di vita emergenti nei giovanissimi in rapporto all’uso dello smartphone e dei social media.

Il progetto, promosso dall’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità solidale e dal Dipartimento Politiche Sociali – Direzione Benessere e Salute, è realizzato dalla Fondazione Roma Solidale, in partenariato con l’Ordine degli Psicologi del Lazio e con la collaborazione di IDEGO Psicologia Digitale.

Originariamente erano previste negli ultimi mesi dello scorso anno scolastico alcune attività di esplorazione del fenomeno per ragazzi e bambini tra i 10 e i 14 anni degli istituti scolastici primari (con particolare riferimento al 4° e al 5° anno) e secondari di I grado del territorio romano, mediante azioni di approfondimento e attivazione. Con l’inizio dell’emergenza da COVID-19, è stato necessario rimodulare il progetto.

L’esplorazione conoscitiva con le scuole coinvolte è stata effettuata in modalità on line, valorizzando proprio quella didattica a distanza che ha finito inevitabilmente per determinare un ulteriore incremento delle iperconnessioni degli alunni, insieme alla necessità di supplire al contatto reale con il proprio gruppo di pari.

Sia i giovanissimi che già usavano i social che quelli che ancora non vivevano questa realtà si sono trovati, come gli adulti, a sperimentare un radicale cambiamento nel contesto del lockdown e della successiva fase di convivenza con il virus.

Due gli obiettivi della campagna: analizzare il fenomeno crescente delle dipendenze da smartphone, nella fascia d’età 10-14 anni e promuovere un utilizzo maggiormente consapevole degli strumenti tecnologici presso le nuove generazioni. Oltre a riportare i primi dati emergenti, infatti, la campagna prevede azioni di sensibilizzazione a vantaggio sia dei giovanissimi che dei ragazzi più grandi, ma anche degli adulti.

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