
A partire da un report di PwC del 2019, si prevede che la Realtà Virtuale (RV) e la Realtà Aumentata (AR) aumenteranno il prodotto interno lordo (PIL) in tutto il mondo di 1,5 trilioni di dollari entro il 2030.
Quali sono i driver di questa crescita? Quali le prospettive per gli Psicologi?
RV: solo un tool interessante o essenziale?
In un articolo di Wired, Lorenzo Montagna (presidente di VR/AR Association) osserva come queste tecnologie siano state “considerate finora più come un ‘nice to have’ che un investimento per la produttività e l’efficienza”.
La motivazione per cui attualmente la RV è considerata un prodotto “nice to have” (carino da avere) e non “must to have”, sta nel fatto che fino a inizio 2020 la Realtà Virtuale era spesso associata al concetto di gaming.
In altre parole, erano più famose le sue applicazioni in contesti ludici che lavorativi o di ricerca scientifica.
Sempre in accordo con il presidente di VR/AR Association, “La crisi coronavirus accelererà un’adozione strategica di cui nessuno potrà fare a meno in futuro, per riprodurre il rapporto compratore-venditore. Ma anche ricreare le occasioni di incontro intorno ai prodotti e tutte quelle situazioni in cui è utile una compresenza di persone come sport, intrattenimento e cultura […] e nella formazione”.
RV, dal gaming all’utilizzo professionale
Uno dei principali driver di espansione di questa tecnologia è il suo crescente impiego in ambito professionale.
Tutti i dati indicano che nei prossimi 10 anni la RV diventerà sempre più indispensabile in diversi campi e ambiti. La Realtà Virtuale si configura infatti come uno strumento capace di creare un’esperienza ottimale per le persone, in grado di adattarsi ai bisogni dell’utente finale.
Un interessante esempio applicativo che sta prendendo piede in tempo di coronavirus è Horizon di Facebook. Horizon è un social VR world, ossia un mondo virtuale dove le persone possono incontrarsi e socializzare, ma non solo.
Mark Zuckerberg prevede che, entro il 2030, le riunioni di lavoro saranno completamente virtuali. Grazie all’uso di visori AR o VR sarà come essere insieme di persona.
Realtà Virtuale, un must to have
Quindi, per rispondere alla domanda “nel 2030 la Realtà Virtuale sarà più popolare degli smartphone?”: molto probabilmente sì.
Nel 2030 saremo abituati a pensare allo smartphone e alla RV come strumenti ugualmente indispensabili nella nostra quotidianità.
RV e Psicologia
La nostra è una società tecnologica in continua evoluzione, in cui anche le diverse professioni si sono evolute adattandosi all’ambiente in cui operano.
La professione dello psicologo non si sottrae a questo cambiamento. Ad oggi, infatti, lo Psicologo può fornire prestazioni psicologiche direttamente online o utilizzando nuove tecnologie, come appunto la Realtà Virtuale, andando a modificare la relazione psicologo-paziente.
Questi strumenti non vanno a sostituire il ruolo del professionista, bensì sono al suo servizio al fine di migliorare l’efficacia dell’intervento psicologico.
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1 miliardo di persone in RV. Un’opportunità per lo Psicologo
La stessa Facebook prevede che, entro il 2030, 1 miliardo di famiglie saranno dotate di un visore di RV.
Negli USA la Psicologia Digitale applicata comincia già ad esser prevalente. Sviluppatori di Virtual Reality Therapy (VRT) stanno costruendo soluzioni per psicologi e terapisti ed i professionisti cominciano ad ‘cavalcare’ questo movimento e promulgare queste tecniche.
In Italia, l’implementazione della VRT è ancora concentrata in poche realtà, generalmente organizzate intorno ad università e centri di ricerca.
Sono sempre di più, però, gli psicologi che ne riconoscono i vantaggi e iniziano a usarla a studio.

Le ragioni di questo inevitabile processo è quello di aggiornare ed ampliare le proprie capacità alle necessità della propria clientela/mercato.
Grazie alla Realtà Virtuale, infatti, gli Psicologi possono aumentare la propria competitività professionale e differenziarsi, sia dal punto di vista degli strumenti che della capacità di attrarre nuovi bacini di utenza.
E se volessi usare la Realtà Virtuale a studio?
Sin dal 2016, IDEGO Psicologia Digitale è impegnata nello sforzo di fornire ai professionisti della Salute Mentale App di Realtà Virtuale efficaci ed accessibili, anche economicamente. E insieme alle App, IDEGO fornisce Linee Guida scientificamente fondate per il loro impiego.
Tale sforzo prende oggi forma nella Masterclass di Psicologia Digitale. Un’offerta che consente allo Psicologo, con pochi semplici clic, di dotarsi non solo di un visore all’avanguardia e di tutte le App di IDEGO, ma anche di partecipare ad un weekend intensivo ed esperienziale di formazione.
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Grazie a sezioni esperienziali, registrazioni di casi clinici, simulate, oltre che guide, manuali scritti e assistenza costante, gli Psicologi possono accedere oggi ad un ‘pacchetto’ che gli consente di integrare da subito questa affascinante tecnologia nella propria pratica professionale.
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