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Personaggi In Analisi: Theon Greyjoy

Personaggi in analisi: Theon Greyjoy

Narcisismo, trauma, disturbo dissociativo di personalità e sindrome di Stoccolma in un’unica persona. Possibile? Sì, se ti chiami Theon Greyjoy. Ma quali sono gli aspetti che fanno di Theon il personaggio de “Il trono di spade” che, più di ogni altro, offre spunti all’analisi psicologica?

Durante le prime stagioni abbiamo conosciuto Theon come un ragazzo dal carattere presuntuoso  e arrogante, bramoso di successo, vanitoso, donnaiolo, e con la profonda convinzione di essere speciale e unico. Caratteristiche che lo rendono candidato idoneo per una diagnosi da disturbo narcisistico di personalità, probabilmente connesso alla difficile situazione familiare. Sradicato dalla sua famiglia di origine, Theon è costretto a trasferirsi a Grande Inverno, sede di Casa Stark,  dove la continua ricerca di approvazione, troppo a lungo rimasta insoddisfatta, lo porterà a smarrire se stesso.

In seguito alle torture di Ramsay Bolton, perpetrate in modo doloroso, prolungato e cruento, l’aspetto e il carattere di Theon risultano cambiati radicalmente. Perduta la spavalderia d’un tempo, Theon diviene letteralmente un’altra persona: il remissivo e servile Reek. L’evento traumatico è tale che Reek non riesce neanche a prendere in considerazione la possibilità di scappare. L’esame di realtà risulta compromesso, al punto che Theon non appare più in grado di definire la propria stessa identità. Il personaggio mostra dunque i sintomi di  un vero e proprio disturbo dissociativo dell’identità in cui, a seguito dell’intensa e violenta persuasione e degli eventi ad alto stress psicologico occorsi,  un’altra personalità prende il sopravvento.

La lealtà di Theon verso Ramsay suggerisce, inoltre, un’altra valutazione psicologica: la “sindrome di Stoccolma”, quella particolare condizione di dipendenza psicologica che la vittima talvolta manifesta nel corso di episodi di violenza fisica o psicologica. Attraverso i meccanismi di difesa della regressione e dell’identificazione con il rapitore, l’Io di Theon/Reek fantastica di sfuggire all’ira ed al danno potenziale che potrebbe essergli ulteriormente inflitto. La situazione di estrema dipendenza dal carceriere lo spinge così a stringere un legame affettivo con i propri rapitori.

Theon è stato un ostaggio per quasi tutta la sua vita, e una parte del suo dolore è legata alla difficoltà di trovare un posto nel mondo. Ma è proprio ciò che, a modo suo,  Ramsay  gli concede, offrendogli allo stesso tempo la possibilità di continuare ad essere ciò che è stato abituato ad essere: un uomo al servizio degli altri, ostaggio di se stesso e della vita.

A seguito delle torture, sarebbe stato di grande aiuto per il giovane Greyjoy una terapia familiare di lungo termine per ridefinire i concetti di identità e fiducia familiare, e per aiutare Reek a rientrare in contatto con Theon.

In questo senso, il ricongiungimento dapprima con la sorellastra, Sansa, e successivamente con la sorella Asha, sta avendo un effetto psicoterapico importante per Theon, sebbene le sue ferite più profonde non potranno probabilmente mai essere curate.

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