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Freud’s Bones: Nella Mente Di Sigmund Freud

Freud’s Bones: nella mente di Sigmund Freud

“Due anni.17.000 ore consumate tra sigarette, solitudine e pazzia. Scavare nel fango un sentiero che può portarti sul ciglio del burrone. “È solo un videogioco” è una freccia piantata nella testa di un autore, di un artista. Non è mai solo un film, solo un libro, solo un quadro, solo una serie tv. Nel mio caso questo è mio figlio. Il mio primo figlio, frutto di incoscienza totale, amore, terrore e speranza. Stay tuned, Freud’s coming”

Così, un paio di anni fa, scriveva su Facebook Fortuna Imperatore, alias Axel Fox, autrice di una perla nel panorama videoludico italiano che finalmente sta per vedere la luce.

Stiamo parlando di Freud’s Bones, un’avventura grafica che, cerca di esplorare l’animo umano permettendo al giocatore di entrare nella coscienza nientemeno che di Sigmund Freud, il padre della psicanalisi.

Freud’s Bones: genesi di un capolavoro

In particolare, ciò che rende speciale questo titolo è prima di tutto la storia del suo processo realizzativo fatto di sacrifici e dedizione

Dalla formazione di Fortuna, che vanta una laurea in scienze e tecniche psicologiche e un Master in Antropologia esistenziale e consulenza filosofica, nasce la passione verso l’animo umano e per Freud.

L’amore per i videogiochi e un incalcolabile numero di notti insonni passate ad assimilare concetti relativi allo sviluppo videoludico, fanno il resto.

Questo perché Fortuna non nasce sviluppatrice ma ci diventa da autodidatta, studiando per conto suo le basi della programmazione.

In quanto tale, ha finanziato l’intero progetto di tasca sua investendo i risparmi duramente messi da parte lavorando in una ditta di pulizie.

D’altronde è così che dai propri sforzi possono germogliare dei piccoli capolavori, tramite un perfetto equilibrio tra costanza, cultura e soprattutto passione per ciò che fai e per ciò che intendi realizzare.

Infondo, cos’è la creatività se non un fuoco che ti brucia dentro? Quando senti la necessità di dare forma alle tue idee, niente può fermarti, neanche una limitata disponibilità di fondi.

Sì, perché quello che manca nel salvadanaio lo si recupera in fantasia, in disperati espedienti che in determinate circostanze possono trasformarsi in inaspettati punti di forza.

Essere la voce interiore del “padre della Psicoanalisi”

Ci troviamo a Vienna, nel 1925, sono le 3 di notte e Sigmund Freud passeggia nervoso nel suo studio.

Fuma il suo sigaro ed è particolarmente pensieroso a causa delle critiche che gli riservano i giornali, dei suoi rapporti famigliari tesi e dall’arrivo di misteriose lettere anonime.

È in questo momento che fa capolino una voce interiore…ovvero noi giocatori, che avremo a tutti gli effetti la possibilità di guidare Freud e la sua coscienza.

Gestiremo così le sue finanze, leggeremo e risponderemo alle lettere che riceverà, compileremo le cartelle cliniche dei pazienti che ci faranno visita dopo che avremo iniziato con loro le sedute terapeutiche.

Porremmo domande mirate e, attraverso l’ascolto della loro coscienza, tenteremo di giungere al nucleo del loro dolore, al fine di curarli e liberarli dal malessere psichico.

Inoltre avremo la possibilità di consultare i testi originali del dottor. Freud e tenteremo di approcciare allo stile terapeutico che più si adatterà a noi.

Ascolteremo i pazienti, li consoleremo, tenteremo di estorcere i loro segreti più inconfessabili e penetreremo nel loro animo.

In questo modo il gioco offre la possibilità di costruire le proprie ipotesi e verificare le proprie teorie psicanalitiche in merito a ciascun caso.

In questo senso, sarà il gioco stesso a prenderci per mano e a guidarci nell’interazione con i pazienti grazie alla possibilità di consultare in game le principali teorie freudiane e di analizzare attentamente i dialoghi con ciascun personaggio.

Dunque, non sarà necessario essere uno psicoterapeuta formato per procedere nel gioco

Questo è solo un assaggio dell’esperienza videoludica offerta da Freud’s Bones. Per una panoramica più dettagliata vi invitiamo a dare un’occhiata al fantastico contributo realizzato da Chiara Vinchesi rintracciabile su tutti i canali di Horizon Psytech.

Cosa rende Freud’s Bones così speciale?

Diversi sono i fattori che si spartiscono il merito di tutta l’attenzione che in questi anni di sviluppo è stata rivolta verso il titolo di Axel Rose.

Un plauso, innanzitutto, va sicuramente alla presenza della lingua italiana, cosa non scontata nemmeno per un gioco prodotto nel nostro territorio.

A questo aspetto si aggiunge poi una piacevole veste grafica e sonora che goticamente ben si adatta ai temi trattati, e una scrittura chiara e concisa che tuttavia non rinuncia mai a esprimere tutto quel che deve.

Ed è qui che Freud’s Bones da del suo meglio: nella narrazione, nei dialoghi tra psicanalista e paziente dentro ai quali ci muoveremo seguendo l’inconscio del medico e studioso. 

Il videogioco promette un bel po’ di contorno, descrivendo per esempio la storia del lettino utilizzato dall’austriaco o permettendoci d’incontrare diverse personalità nel vicino Café Eckmann.

Il cuore del gioco rimarranno sempre e comunque i diversi pazienti che Sigmund Freud dovrà psicanalizzare, con il nostro aiuto, attraverso domande dirette e consulti approfonditi delle rispettive cartelle cliniche.

Freud’s Bones sarà disponibile a partire dal mese di maggio su Steam, piattaforma di distribuzione in cui è possibile acquistare digitalmente numerosi videogiochi.

Se sei interessato a questa e altre tematiche, seguici sulla nostra Community di Psicologi Digitali cliccando qui.

Riferimenti:

https://www.everyeye.it/articoli/provato-freud-s-bones-scoperta-psiche- -demo-54231.html

https://www.redbull.com/it-it/freuds-bones

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