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Social Dipendenza. “Ho Comprato Una Dose Di Facebook”

Social dipendenza. “Ho comprato una dose di Facebook”

Per capire quanto i social network (SN) siano parte integrante delle nostre abitudini basterebbe porsi questa domanda “qual è la prima cosa che faccio quando mi sveglio?”.

I social network (SN) sono comunità virtuali in cui gli utenti possono creare profili pubblici individuali, interagire con amici della vita reale e incontrare altre persone sulla base di interessi condivisi.

Queste piattaforme (Facebook, Instagram, Twitter etc..) hanno letteralmente rivoluzionato il nostro modo di vivere ma, come ogni cosa, hanno dei risvolti negativi se usate senza criterio. 

Facebook: il social da 500mln di utenti

Nel 1997 fu creato il primo sito di social network (SixDegrees), basato sull’idea che ogni persona può essere collegata con qualsiasi altra persona sul pianeta attraverso una catena di conoscenze composta da sei persone, appunto, sei gradi di separazione. Nel 2004, viene invece creato Facebook (FB), con l’obiettivo di divenire una comunità virtuale chiusa per gli studenti di Harvard. Facebook ha attualmente più di 500 milioni di utenti, il  50% dei quali vi accede ogni giorno. Inoltre, il tempo totale trascorso su Facebook è aumentato del 566% dal 2007 al 2008. Questa statistica indica da sola l’attrazione esponenziale dei SN e introduce il tema del presente articolo: la dipendenza da FB.

Disturbo da dipendenza da Facebook

L’uso eccessivo dei SN  ha infatti dato vita a un vera e propria forma di dipendenza  chiamata “Disturbo da dipendenza da Facebook” (o più in generale “Disturbo da dipendenza da SN”). Utilizzare per ore e ore i SN, infatti, compromette il processo decisionale, provocando i medesimi effetti della droga sul nostro organismo.

Questa scoperta venne fatta da un team di ricercatori americani dell’Università del Michigan, i quali misurarono la dipendenza psicologica di 71 persone da uno dei SN più famosi e popolari, ovvero Facebook. Gli studiosi hanno deciso di sottoporre queste persone ad un test basato sul gioco d’azzardo, chiamato Iowa Gambling Task, che permette di verificare e scoprire quali sono i meccanismi alla base delle decisioni e delle scelte degli individui.

Dopo aver effettuato il test, è emerso che le persone prendevano decisioni sbagliate e peggiori dopo aver usato per tanto tempo i social. Questo ha portato gli studiosi a compiere ulteriori approfondimenti, grazie ai quali è stato possibile osservare che la correlazione tra scelte sbagliate e dipendenza da social è uguale a quella che intercorre tra decisioni errate e dipendenza da droghe, come cocaina o oppioidi.

Livello clinico 

I sintomi della dipendenza da social ricordano i sintomi da dipendenza “classici”:

  • Modificazione dell’umore 
  • Salienza (cioè la preoccupazione comportamentale, cognitiva ed emotiva per l’uso dei social),
  • Tolleranza (un uso sempre crescente dei social nel tempo),
  • Sintomi di astinenza (spiacevoli sintomi fisici ed emotivi quando l’uso del Social viene limitato o interrotto),
  • Conflitto (problemi interpersonali e intrapsichici derivano dall’uso dei Social)
  • Ricaduta (come i  tossicodipendenti, i dipendenti dai social, dopo un periodo di astinenza, tornano rapidamente all’uso eccessivo).

Inoltre, gli studiosi hanno suggerito che una combinazione di fattori biologici, psicologici e sociali contribuisce all’eziologia delle dipendenze dai social, esattamente come le dipendenze “classiche”.

Croce e delizia

I SN sono in continua espansione: ogni anno nuove piattaforme s’inseriscono nel mercato digitale creando così un’infinità di possibili metodi di comunicazioni innovativi. Allo stesso tempo però, questa espansione aumenta le possibilità di nascita di nuove dipendenze da altri SN inserendosi in questo modo in un mercato digitale che, a lungo andare, potrebbe confinare con la psicopatologia o, addirittura, con l’illegalità.

Bibliografia

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Tang, J. H., Chen, M. C., Yang, C. Y., Chung, T. Y., & Lee, Y. A. (2016). Personality traits, interpersonal relationships, online social support, and Facebook addiction. Telematics and Informatics, 33(1), 102-108.

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