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Digital Decluttering: riusciresti a disinstallare le tue app?

Si parla sempre spesso di decluttering dell’armadio, degli utensili da cucina, dei giocattoli…E se avessimo bisogno di pulire anche le nostre vite digitali? Il digital decluttering si riferisce al lasciar andare tutto ciò che, nel mondo digitale, non ci da più gioia.

Dal movimento minimalista moderno sempre di più si sta cercando una modalità per “alleggerire” le nostre vite anche dal peso del digitale. Un peso quotidiano spesso sottovalutato ma indubbiamente presente in una vita di persone sempre connesse.

In questo articolo vedremo quali sono gli step consigliati dagli esperti e dalle esperte del settore. Proveremo ad imparare come investire il nostro tempo online e a smettere di ritrovarci a fine giornata senza aver concluso nient’altro che non un pieno di video su TikTok. 

Da dove partire per fare digital decluttering?

Iniziamo dal semplice: il nostro desktop pieno di icone e documenti, il nostro cellulare pieno di app che non usiamo mai, il nostro profilo Facebook pieno di gruppi e amici che non sentiamo da anni. 

Il digital decluttering è il processo di organizzare e razionalizzare i nostri dispositivi digitali. Significa selezionare ciò di cui abbiamo realmente bisogno e eliminare il resto, come file, app, foto, video e persino alcuni contatti. E se abbiamo account sui social media come Facebook, LinkedIn, Twitter o Instagram, possiamo effettuare una pulizia anche qui! Rimuoviamo contatti o pagine che non ci interessano più, in modo da ridurre le notifiche inutili e mantenere solo quelle importanti. In sostanza, il digital decluttering mira a semplificare la nostra vita digitale, eliminando l’eccesso di informazioni e migliorando la nostra efficienza e produttività.

Hai presente tutte quelle newsletter che non apri mai? App e icone disordinate di documenti che non servono e notifiche da gruppi Facebook che non ti interessano più? Il primo passo è capire quali risorse sono davvero importanti per noi, che possano portarci valore aggiunto e non solo finti contenuti.

Prenditi una pausa

Direttamente dalle regole ormai note del minimalismo, anche in caso di decluttering digitale è importante “impacchettare” tutto ciò che abbiamo, per avere una visione chiara della direzione che vogliamo prendere dopo. Con queste parole si intende un passo molto forte: disinstallare tutte le app per una trentina di giorni. Solo così riusciremo a vedere bene quali tra queste sono davvero necessarie nella nostra vita e diventare dei PRO del digital decluttering.

Succederà che alcune verranno installate di nuovo il giorno stesso perché ne avremmo bisogno subito, ma per altre potremmo scoprire di non utilizzarle per i giorni successivi oppure che esistono altre strategie per un utilizzo più saltuario. Ogni persona è diversa, è bene prendersi del tempo per ascoltare ciò che è meglio per noi.

Perché così tanti giorni? Per rompere dalle vecchie abitudini possono volerci anche due settimane, questo tempo sarà necessario per dividere e comprendere il perché nascosto dietro le nostre azioni digitali. Si tratta forse di noia, oppure sono davvero indispensabili?

Sostituisci alcune tecnologie con delle alternative significative

Il primo passo fallirebbe sicuramente senza andare a cercare delle valide alternative da inserire nel nostro “ritrovato” tempo libero.

Questa pausa è molto importante per riscoprire ciò che è veramente importante nella nostra quotidianità.

Finiti i giorni, infatti, potrai reintrodurre le tecnologie che meglio appoggiano i tuoi valori di vita, che desideri avere nella tua giornata e di cui ha davvero sentito la mancanza.

Una riscoperta solitudine e altri benefici

In un’ottica di digital decluttering assume un valore importantissimo la solitudine. Per la prima volta nell’Era della connessione tra varie parti del mondo, diventa necessario riscoprire la solitudine e il dialogo con sé prima che con le altre persone.

Gli smartphone oggi hanno riempito anche la più piccola finestra di solitudine – e di noia – con rapidi sguardi alle notifiche, ai video, all’orario, andando a fornire una gratificazione immediata. Le conseguenze sono devastanti: attenzione sempre più ridotta, incapacità di annoiarsi, impossibilità a restare isolati dal flusso social. È davvero tutto necessario?

Andare ad eliminare e riordinare il digitale sembra essere il primo passo per la riscoperta della solitudine e la riduzione dello stress dell’iper-connessione e del disordine digitale.

Finalmente potrebbe diventare più facile trovare ciò che cerchiamo, ma soprattutto ciò di cui abbiamo bisogno e che ci fa bene (contatti, foto, documenti…).

Due ultimi consigli per rendere efficace il tuo digital decluttering:

  • FAI con CALMA – è importante iniziare con il decluttering digitale, ma prendere consapevolezza della situazione è già un ottimo inizio e la mole di spazzatura digitale accumulata può spaventare. Un decluttering efficace richiede tempo e dedizione. 
  • NON avere PIETÀ – Non avere scrupoli a eliminare ciò che non serve più. È importante ricordare che i file occupano spazio, quindi se non sei pronto a lasciarli andare, puoi sempre comprimerli. Tuttavia, è sempre consigliabile iniziare ad eliminare ciò che è veramente superfluo, senza accumulare eccessivamente file che non ci servono più. 

Come il decluttering domestico, anche quello digitale richiede uno sforzo maggiore la prima volta, poi diventa più semplice proprio a fronte del fatto che alla base vi è un metodo.  
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